I corrieri aerei: "Pronti alla sfida del vaccino"

Milano - Prepararsi per tempo e pianificare: le due parole d’ordine di Aicai, l'associazione dei Corrieri aerei internazionali di cui fanno parte Dhl, FedEx e Ups. L’associazione è pronta a mettere a disposizione le proprie competenze e il supporto strategico per la rapida distribuzione del vaccino anti coronavirus, in Italia, in Europa e nel mondo.

Milano - Prepararsi per tempo e pianificare: le due parole d’ordine di Aicai, l'associazione dei Corrieri aerei internazionali di cui fanno parte Dhl, FedEx e Ups. L’associazione è pronta a mettere a disposizione le proprie competenze e il supporto strategico per la rapida distribuzione del vaccino anti coronavirus, in Italia, in Europa e nel mondo: "Si tratta della più grande sfida logistica di tutti i tempi - spiega il presidente di Aicai, Alessandro Lega -. Dovremo distribuire in una frazione temporale concentrata centinaia di milioni di vaccini in tutto il mondo, senza al momento poter sapere né quando, né da dove potranno partire. Ma dobbiamo, possiamo e vogliamo essere pronti: si tratta di un impegno che va al di là della sfera del business e riguarda il futuro di tutti noi. Sarà indispensabile proseguire la reciproca collaborazione fra operatori pubblici e privati che è stata fondamentale per superare le fasi più critiche della prima ondata pandemica. I corrieri aerei infatti - prosegue Lega - sono fin dall'inizio dell'emergenza in prima linea sul fronte Covid, avendo distribuito nei tre mesi di picco della pandemia in Italia (marzo, aprile, maggio 2020) circa 130 mila, il 16% del totale, tra prodotti farmaceutici, medicinali, apparati medicali e chirurgici, protesi e dispositivi di protezione individuale. Un ruolo il nostro, non a caso definito essenziale dalle istituzioni, e che fa leva sulla pietra angolare della disponibilità di un asset strategico unico rappresentato da network globali proprietari e dalle più grandi flotte di aerei cargo al mondo che assicurano la massima velocità distributiva. Abbiamo offerto la nostra disponibilità a prender parte ad un tavolo di discussione con il governo, la protezione civile e il commissario straordinario all’emergenza Covid, i ministeri e tutte le Istituzioni competenti e gli operatori privati potenzialmente coinvolti: l'unico e solo obiettivo è quello di fare la nostra parte quando saremo interpellati, un momento che - conclude Lega - ovviamente auspichiamo arrivi il prima possibile".

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