Belgrado, iniziata la costruzione di un grande terminal intermodale

L'intero complesso, compreso il centro logistico, si estenderà su una superficie di 82,5 ettari, e la capacità del terminal sarà di 80 mila container.

Belgrado - Alle porte di Belgrado ha preso il via la costruzione di un grande terminal intermodale destinato a diventare un importante snodo del trasporto stradale, ferroviaria e fluviale non solo per la Serbia ma per l'intera regione dei Balcani occidentali. L'opera è finanziata in gran parte con i fondi Ue di preadesione Ipa, per 15,5 milioni di euro, mentre il governo serbo parteciperà con 2,9 milioni di euro.

L'intero complesso, compreso il centro logistico, si estenderà su una superficie di 82,5 ettari, e la capacità del terminal sarà di 80 mila container. Alla cerimonia di avvio dei lavori nella località di Batajnica, a pochi km da Belgrado, è intervenuto ieri il presidente serbo Aleksandar Vucic, unitamente al capo della rappresentanza Ue in Serbia, Sem Fabrizi, al ministro dei trasporti e infrastrutture, Tomislav Momirovic, alla ministra per l'integrazione europea, Jadranka Joksimovic e al sindaco di Belgrado, Zoran Radojicic. Vucic, ringraziando la Ue per l'apporto finanziario, ha sottolineato la grande importanza del progetto per l'ulteriore sviluppo economico della Serbia e della regione.

Il terminal consentirà l'arrivo delle merci in Serbia in maniera più rapida, più economica e con criteri qualitativamente più elevati, avvicinando la regione agli standard europei. Per Fabrizi, tale progetto contribuirà a una migliore connessione del mercato serbo con quello regionale ed europeo, ridurrà i costi di trasporto e abbasserà i livelli di inquinamento. A realizzare il progetto, previsto entro 30 mesi, sarà la società di costruzione austriaca Strabag.

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