I magistrati: "Castellucci sapeva della scarsa manutenzione"

Dalle indagini dei militari del primo gruppo della Guardia di finanza, coordinati dal pubblico ministero Walter Cotugno, è emerso che ancora nel 2020, dopo il suo formale allontanamento da Aspi e Atlantia a settembre 2019, Castellucci ha cercato e avuto contatti con il consigliere di amministrazione di Atlantia Andrea Boitani e con il presidente Fabio Cerchiai.

Genova - Giovanni Castellucci, ex Ad di Autostrade e Atlantia, era consapevole «delle responsabilità per assoluta inadeguatezza delle manutenzioni (del viadotto Morandi, ndr), con evidente violazione della convenzione di concessione» e cercò «accordi di scambio per evitare la revoca ad altissimo livello». Lo «scambio», sostengono i giudici del Riesame che ieri hanno revocato i domiciliari all'ex super manager disponendo l'interdittiva per un anno, era il salvataggio di Alitalia e Carige. Per quest'ultima «circa il possibile "scambiò di favori" tra salvataggio banca e mancata revoca emerge un concreto progetto di avvicinamento di Matteo Salvini e Luigi Di Maio».

E proprio per i timori della revoca già ad agosto 2018, subito dopo la tragedia, Castellucci scambia una serie di messaggi WhatsApp con il direttore dell'ufficio legale di Aspi. «Il perseguimento degli interessi del gruppo (sempre ovviamente avendo di mira anche i propri personali conseguenti compensi) - scrivono i giudici - avviene con manovre coinvolgenti anche i massimi vertici politici».

La mancata revoca della concessione «permetteva a ciascuno di mantenere le proprie posizioni, con concreta opportunità di Castellucci di proseguire nella propria linea di assecondamento delle mancate manutenzioni e degli inadeguati investimenti, presentando poi come eccezionali e isolate le concrete conseguenze, in modo da non dovere provvedere a interventi seriali di risanamento».

Dalle indagini dei militari del primo gruppo della Guardia di finanza, coordinati dal pubblico ministero Walter Cotugno, è emerso che ancora nel 2020, dopo il suo formale allontanamento da Aspi e Atlantia a settembre 2019, Castellucci ha cercato e avuto contatti con il consigliere di amministrazione di Atlantia Andrea Boitani e con il presidente Fabio Cerchiai. «È logicamente deducibile che anche tale visita si inserisse nei tentativi di Castellucci di mantenere ruolo nel gruppo, evidentemente nell'ottica di coltivare contatti che gli potessero assicurare ulteriori e proficui incarichi in altre imprese, direttamente o indirettamente collegate all'articolato gruppo, sempre con concreta occasione di ulteriori similari condotte, il cui esito di risparmio e, quindi, maggior guadagno, è indubbiamente gradito agli azionisti».

Intanto è stato interrogato per un paio di ore Paolo Berti, ex numero tre di Aspi. L'ex dirigente, difeso dagli avvocati Marcello D'Ascia e Filippo Dinacci, ha risposto e respinto le accuse.

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