Logistica, P&O Ferrymasters investe nel porto di Genk

La nuova struttura - strategicamente collocata nelle vicinanze del porto, e quindi nel cuore industriale delle Fiandre - sarà dotata di un sofisticato sistema all’avanguardia per la gestione dinamica delle merci e delle giacenze e consentirà ai clienti di migliorare i parametri di efficienza

di Elisa Gosti

La società P&O Ferrymasters, che fa capo al gruppo inglese P&O Ferries, ha siglato un accordo con la Genk Green Logistics per la costruzione di un magazzino con una superficie di 10 mila metri quadri nei pressi del porto di belga Genk, nelle Fiandre. Secondo quanto reso noto ufficialmente dall’azienda, il nuovo magazzino consentirà un miglioramento dei servizi offerti alla clientela, aumentando l’efficienza della prestazione offerta. Fornirà anche un importante sostegno all’attività del porto, che vedrà rafforzata in modo significativo la propria potenzialità e riceverà ulteriore impulso alla propria rete di collegamenti su rotaia e su strada, in un momento critico per il commercio internazionale e la ripresa economica.

La nuova struttura - strategicamente collocata nelle vicinanze del porto, e quindi nel cuore industriale delle Fiandre - sarà dotata di un sofisticato sistema all’avanguardia per la gestione dinamica delle merci e delle giacenze e consentirà ai clienti di migliorare i parametri di efficienza, avere una migliore visibilità rispetto alla movimentazione delle proprie merci ed espandere la capacità del magazzino per quanto riguarda le filiere distributive. Il nuovo deposito è strategicamente posizionato per accogliere le merci in importazione e in esportazione, in particolare quelle che richiedono uno stoccaggio prima di affrontare sia le lunghe rotte internazionali in mare aperto sia quelle dirette verso il Regno Unito, attraverso il canale della Manica e il Mare del Nord.

Il porto di Genk può già contare sua una valida ed efficiente rete di collegamenti con le principali destinazioni del continente, che grazie al nuovo magazzino sarà ulteriormente potenziata e valorizzata. Inoltre, grazie agli efficienti e numerosi collegamenti già operativi, saranno facilitate le esportazioni di prodotti ad alto valore industriale dirette verso i Paesi europei ma anche verso altre destinazioni strategiche come Russia, Cina e Stati Uniti. Il nuovo magazzino non rappresenterà l’innovazione solo per quanto riguarda lo sviluppo economico e commerciale, ma in linea con l’impegno dichiarato dal gruppo emiratino Dp World - che controlla P&O - nei confronti della sostenibilità ambientale per il raggiungimento della neutralità sotto il profilo delle emissioni di ossido di carbonio e l’azzeramento di queste stesse emissioni, sarà costruito su un sito completamente carbon neutral. La struttura, aspetto fondamentale, è stata progettata seguendo una logicaverde e per far fronte ai severi rating del Breeam - Building Research Establishment Environmental Assessment Method, il protocollo di valutazione degli edifici su base volontaria istituito nel Regno Unito con lo scopo di valutare la performance ambientale degli immobili. Il giudizio viene assegnato prendendo in considerazione svariati fattori ambientali e ottenendo un punteggio). Un esempio di efficienza quindi che si muove di pari passo con la sostenibilità ambientale, a conferma che un incontro tra le due logiche risulta possibile. P&O Ferrymasters è un fornitore globale di soluzioni logistiche, tra i più importanti in Europa.

La società serve 20 punti strategici in 13 Paesi del Continente, gestendo collegamenti integrati su strada, mare e rotaia grazie a una flotta di oltre 5.000 semirimorchi e contenitori. L’azienda fa parte del gruppo P&O Ferries, che opera nella navigazione su otto tra le più importanti rotte tra Gran Bretagna, Francia, Irlanda del Nord, Repubblica di Irlanda, Olanda e Belgio. La compagnia gestisce inoltre più di 20 navi che trasportano 8,4 milioni di passeggeri e 2,3 milioni di unità di merce ogni anno. P&O Ferries a sua volta, come si diceva prima, fa parte di Dp World, terminalista che opera nella facilitazione del commercio globale oltre che essere parte integrante della filiera distributiva.

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