Poste, nuovo mega-hub da 300mila pacchi al giorno a Landriano

"Bisogna che tutti rispettino le regole anche e soprattutto nei confronti dei lavoratori", ha sottolineato il ministro Giorgetti

L'amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante

Landriano - Sorge a metà strada tra Pavia il centro di smistamento pacchi più grande d'Italia di Poste Italiane. Il primo collo è stato processato oggi dall'amministratore delegato Matteo Del Fante insieme al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Ne seguirà una lunga serie, dato che a Landriano (Pavia), negli 80mila metri quadri di superficie dell'Hub, di cui 40mila coperti, pari a 5 volte Piazza del Duomo a Milano, si possono smistare "fino a 300mila pacchi al giorno". Lo ha detto Del Fante sottolineando che il centro "è un ulteriore passo nel processo di trasformazione della nostra struttura logistica, che punta sull'innovazione e sulla sostenibilità per rispondere meglio alle nuove abitudini d'acquisto online degli italiani".

Dopo aver consegnato 210milioni di pacchi nel 2020, con una quota di mercato del 36,7%, Poste ha avviato "un percorso straordinario che entro il 2025 porterà ad oltre il 50% dei ricavi generata dal business dei pacchi", ha aggiunto il Manager. La consegna dei pacchi è la nuova frontiera di Poste anche per Giorgetti, che ha definito il Gruppo come un punto di equilibrio tra l'erogazione di servizi pubblici e lo sviluppo economico. "Negli anni Settanta - ha spiegato - era un carrozzone, un pachiderma travolgente, che gestiva posti di lavoro e servizi pubblici. Poi ha trovato la strada dello sviluppo economico, creando una sintesi felicissima". "Quella che appariva una diseconomia con la sua distribuzione capillare sul territorio - ha proseguito - da deficit ed elemento di negatività è diventata un vantaggio competitivo". "Mentre la corrispondenza è diventata un'attività marginale - ha aggiunto - la distribuzione di pacchi è ormai un elemento di successo". Diventata centrale con la pandemia da Covid 19, la logistica ha però bisogno di punti fermi, secondo lo stesso ministro. "Bisogna che tutti rispettino le regole anche e soprattutto nei confronti dei lavoratori", ha sottolineato spiegando che "c'è una responsabilità sociale verso la quale tutti sono chiamati a rispondere anche rispetto a questa dimensione". Poste intanto si prepara a rafforzare la propria rete fisica, che secondo Del Fante "sarà potenziata anche attraverso il supporto che arriverà dal nostro coinvolgimento nel Piano nazionale di ripresa e resilienza". "Oggi più che mai - ha concluso - l'azienda è nella posizione di giocare un ruolo chiave nel lungo periodo" per il rilancio dell'economia, usando la rete fisica per "aiutare il Paese nella sua transizione digitale", come è avvenuto con l'identità digitale (Spid).

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