Modifiche al Codice della strada, entrano in sciopero i trasporti eccezionali

"Il vuoto normativo e autorizzativo non ha precedenti e la categoria è costretta ad astenersi dal servizio, salvaguardando i committenti, i caricatori e tutta la filiera del trasporto”, denuncia la Fite

Un trasporto eccezionale

Genova – “Dal 10 novembre è in vigore la modifica dell’articolo 10 comma 2 bis del Codice della strada che riduce le portate e introduce il pezzo indivisibile. La categoria dei trasporti in condizioni di eccezionalità che aderiscono alla Fite entrano in agitazione e sospenderanno il servizio a partire dalla mezzanotte di domenica 14 novembre fino alla risoluzione positiva della vertenza”. Lo fa sapere l’assoziazione che aderisce a Confetra.

In sostanza, è stato confermato il limite già previsto delle “38 tonnellate per gli isolati a tre assi e delle 48 tonnellate per gli isolati a quattro assi”, ma è stato introdotto “il limite di 72 tonnellate per i complessi veicolari a cinque assi e ridotto a 86 tonnellate il limite per i complessi a sei o più assi”. Rispetto alla norma in vigore fino ad oggi, non è più prevista la massa fino a 108 tonnellate per complessi di veicoli ad otto assi. Questi limiti si possono superare solo per trasporti di un unico pezzo indivisibile.

"Il vuoto normativo e autorizzativo non ha precedenti e la categoria è costretta ad astenersi dal servizio, salvaguardando i committenti, i caricatori e tutta la filiera del trasporto. Attendiamo che i ministeri interessati rilascino una circolare che dia validità alle autorizzazioni in essere, e che la norma sia abrogata”.

“Chiediamo altresì un tavolo tecnico ove tutti gli attori della filiera siano rappresentati per fare definitivamente chiarezza e dare la possibilità alla categoria di lavorare nel rispetto delle regole, salvaguardando gli investimenti fatti”.

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