Cina, in lockdown una città al confine russo: stretta a viaggi e import ferroviario di carbone

La decisione di fermare i treni che trasportano carbone è arrivata nonostante la Cina sia stata costretta ad aumentare la produzione dopo essere stata colpita dalla crisi energetica

La città di Manzhouli

Pechino - La Cina ha messo sotto lockdown la città di confine di Manzhouli, nella Mongolia Interna, dove ieri sono stati accertate 91 infezioni locali di Covid-19, costringendo le autorità a imporre blocchi localizzati e restrizioni di viaggio. Mentre gran parte del mondo è alle prese con i potenziali danni della variante Omicron, Pechino resta impegnata nel difficile compito di contenere il virus e di ripristinare lo status di 'Covid Zero', a sei settimane dalla nuova ondata di Covid-19.

Il caso Manzhouli, quando sono in corso la ricerca dei contatti stretti delle persone contagiate e i test di massa per la ricerca di ulteriori infezioni, ha avuto origine dall'estero e non è correlata ai precedenti focolai in Cina, ha riferito un funzionario sanitario della città che confina con la Russia a nord e la Mongolia a ovest, citato dai media locali. Per questo motivo, è stato da oggi interrotto l'import ferroviario "non in container tra cui legname, carbone, polvere minerale, fertilizzanti chimici e altri prodotti che richiedono carico e scarico manuale", ha riferito un avviso. Manzhouli, che conta 230mila abitanti e che gestisce oltre il 65% del commercio Cina-Russia, punta a "rafforzare la prevenzione e il controllo" dell'epidemia e a "bloccare la diffusione del virus attraverso le merci importate".

La decisione di fermare i treni che trasportano carbone è arrivata nonostante la Cina sia stata costretta ad aumentare la produzione dopo essere stata colpita da una crisi energetica che ha costretto le fabbriche a chiudere a causa di rigidi obiettivi di emissioni e prezzi record per il combustibile fossile. La Cina sta affrontando una maggiore pressione dai contagi importati, con la variante Omicron che inizia a diffondersi altrove, ha affermato Mi Feng, portavoce della Commissione sanitaria nazionale.

"Nuovi casi locali sono stati trovati principalmente nelle città di confine e portuali da novembre, quindi la Cina si atterrà fermamente alla strategia di prevenire i casi importati dall'estero e la ricomparsa in patria per ridurre al minimo l'impatto", ha aggiunto Mi in conferenza stampa

©RIPRODUZIONE RISERVATA