In evidenza
Sezioni
Shipping
Transport
Blog
finsea

Negri: “Non solo grandi opere: dal Pnrr una spinta alla digitalizzazione dei processi aziendali”

“Sono investimenti che le imprese non riescono a mettere in campo da sole per motivi finanziari”

2 minuti di lettura

Francesca Manzi e Aldo Negri

 

“Il Gruppo Finsea è un operatore logistico integrato che si occupa di rappresentare in Italia armatori sia di traffici di linea sia di traffici volandieri, ci dedichiamo a tutte le tipologie di merce, dal container, alle rinfuse, ai carichi speciali, ai rotabili. Gestiamo trasporti su gomma in 18 scali nazionali, tutte le formalità doganali relative all’importazione e all’esportazione dei carichi e siamo l’azionista di riferimento del principale operatore ferroviario del Nord Ovest”, dice l’ad Aldo Negri.

“Tra le attività di diversificazione rispetto al nostro core business ci occupiamo di cantieristica navale con la partecipazione nella holding Genova Industrie Navali e di Trasporto passeggeri su due linee che collegano rispettivamente Santa Teresa di Gallura e Bonifacio (Ichnusa Lines) e Piombino e Portoferraio (Blu Navy)”.

Che cosa pensa dell’attuale situazione del mercato?

“Stiamo assistendo a una forte pressione al carico soprattutto in esportazione verso gli Stati Uniti, c’è poca disponibilità di stiva per supportare adeguatamente le esportazioni a causa delle scelte armatoriali che prediligono servire il mercato Pacifico. Le catene di approvvigionamento soffrono a causa principalmente del venir meno dei tempi certi di consegna, in particolare di quelle industrie che assemblano componenti che originano in diversi Paesi e iniziano a vedersi le prime iniziative statali a protezione del loro tessuto economico, come la recente dichiarazione della Casa Bianca verso le compagnie marittime. Non prevediamo tempi brevi di assestamento e ci aspettiamo ulteriori iniziative di riorganizzazione delle produzioni economiche”.

Quanto sta incidendo lo scenario geopolitico sul vostro lavoro?

“È un periodo di fermento soprattutto nei mercati dell’energia e delle materie prime: si stanno aprendo nuovi scenari, possibili nuovi traffici e nuove rotte, interruzione di altri, come l’esportazione dei metalli ferrosi per fare un esempio”.

Qual è il suo giudizio sulle infrastrutture italiane?

“Operando principalmente da e verso i porti del Nord Tirreno non possiamo che dare un giudizio negativo. I cantieri su tutti i nodi autostradali ci stanno rendendo una sfida quotidiana portare a termine i trasporti. In questo contesto il mese passato abbiamo performato il doppio dei posizionamenti rispetto allo stesso periodo del 2019, superando il nostro record, con uno sforzo da parte degli uffici operativi e del personale viaggiante che non può essere sostenuto a lungo: i disservizi sono già all’ordine del giorno per motivi che non riusciamo e non possiamo controllare. Ci sono opere all’orizzonte, come il Terzo Valico, su cui abbiamo aspettative alte sia per uscire dall’isolamento territoriale sia per supportare la seconda manifattura europea, quella del lombardo veneto, lavorando in condizioni di maggior benessere psico fisico”.

Che cosa si aspetta dall’attuazione del Pnrr?

“Una spinta all’accelerazione della digitalizzazione dei processi aziendali, un campo in cui le aziende che operano nella logistica sono ancora molto indietro, nonostante si inizino a intravedere alcune iniziative disruptive, e un sostegno al rinnovo delle flotte, non solo navali ma anche trasportistiche, in chiave sostenibile. Si tratta di investimenti che le aziende non riescono oggi a mettere in campo da sole per evidenti motivi di impegno finanziario”.

I commenti dei lettori