La Commissione Ue: “Interrompere le importazioni di carbone russo”

Dopo le uccisioni nella regione di Kiev, "dobbiamo chiaramente aumentare ulteriormente la nostra pressione" su Mosca

Ursula von der Leyen

Lussemburgo - La Commissione europea ha proposto ai Ventisette di inasprire le sanzioni contro Mosca, interrompendo gli acquisti di carbone russo, che rappresenta il 45% delle importazioni Ue, e chiudendo i porti europei alle imbarcazioni gestite da russi. Lo ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen.

Dopo le uccisioni nella regione di Kiev, "dobbiamo chiaramente aumentare ulteriormente la nostra pressione" su Mosca. “Imporremo un divieto di importazione di carbone dalla Russia, del valore di 4 miliardi di euro all'anno. Ciò taglierà un'altra importante fonte di entrate della Russia”.

Nel quinto pacchetto di sanzioni faranno parte anche sanzioni bancarie più aspre rivolte a 4 delle 7 banche già escluse da Swift, il divieto di 10 miliardi di euro di esportazioni verso la Russia di apparecchiature e componenti industriali cruciali, come i semiconduttori avanzati e computer quantistici, mezzi di trasporto.

“Abbiamo visto tutti le immagini raccapriccianti di Bucha e di altre aree da cui le truppe russe sono recentemente partite. Queste atrocità non possono e non rimarranno senza risposta. Gli autori di questi crimini efferati non devono rimanere impuniti”, ha dichiarato la presidente della Commissione annunciando che la Ue ha istituito una squadra investigativa comune con l'Ucraina per raccogliere prove e indagare sui crimini di guerra e contro l'umanità in Ucraina.

Von der Leyen aggiunge che "è importante mantenere la massima pressione su Putin e sul governo russo in questo momento critico. I quattro pacchetti di sanzioni hanno colpito duramente e limitato le opzioni politiche ed economiche del Cremlino. Stiamo vedendo risultati tangibili. Ma chiaramente, alla luce degli eventi, dobbiamo aumentare ulteriormente la nostra pressione. Oggi proponiamo di fare un ulteriore passo avanti con le nostre sanzioni. Li renderemo più ampi e più nitidi, in modo che incidano ancora più in profondità nell'economia russa”.

Il quinto pacchetto di sanzioni ha sei pilastri. In primo luogo, c'è il divieto all'importazione di carbone dalla Russia. Poi un divieto totale di transazione su quattro banche russe chiave, tra cui VTB, la seconda banca russa più grande. Queste quattro banche, che ora sono completamente tagliato fuori dai mercati, rappresentano il 23% della quota di mercato nel settore bancario russo. “Ciò indebolirà ulteriormente il sistema finanziario russo”, indica von der Leyen.

In terzo luogo si prevede il divieto alle navi russe e alle navi operate dalla Russia di accedere ai porti Ue. Alcune esenzioni riguarderanno elementi essenziali come i prodotti agricoli e alimentari, gli aiuti umanitari e l'energia. Inoltre, Bruxelles propone agli Stati di decidere un divieto per gli operatori di trasporto su strada russi e bielorussi allo scopo di limitare drasticamente le opzioni per l'industria russa di ottenere beni chiave. Quarto pilastro, ulteriori divieti all'esportazione mirati, per un valore di 10 miliardi di euro, nelle aree in cui la Russia è vulnerabile. Ciò include computer quantistici e semiconduttori avanzati, macchinari sensibili e attrezzature di trasporto. Obiettivo, degradare ancora di più la base tecnologica e la capacità industriale della Russia.

Quinto pilastro, nuovi divieti specifici all'importazione, del valore di 5,5 miliardi di euro, per tagliare il flusso di denaro della Russia e dei suoi oligarchi, sui prodotti dal legno al cemento, dai frutti di mare ai liquori.

Sesto pilastro, una serie di misure molto mirate, come un divieto generale Ue alla partecipazione delle società russe agli appalti pubblici negli Stati membri o l'esclusione di qualsiasi sostegno finanziario, europeo o nazionale, agli enti pubblici russi. Ciò perché “il denaro delle tasse europee non dovrebbe andare in Russia in nessuna forma”. Infine, l'estensione dell'elenco di persone sanzionate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA