La svolta di Alessandria: il patto dei governatori per il nuovo hub logistico

Quarta edizione ieri per gli Stati generali della logistica, l’iniziativa nata nel 2015 fra le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte per coordinare le politiche sui trasporti. E questa volta la location non poteva che essere Alessandria

di Alberto Quarati

Alessandria - Quarta edizione ieri per gli Stati generali della logistica, l’iniziativa nata nel 2015 fra le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte per coordinare le politiche sui trasporti. E questa volta la location non poteva che essere Alessandria, perché è proprio in quest’area che dopo anni piuttosto fiacchi la situazione sta tornando a movimentarsi. Ieri è stata ufficializzata la carica di Calogero Mauceri a commissario per l’area di Alessandria Smistamento - che va così a sommarsi allo stesso ruolo che il manager di Stato ha già per Tav e Terzo valico-Nodo di Genova (del quale tra l’altro ieri ha annunciato che mancano 160 metri all’abbattimento dell’ultimo diaframma). Mauceri si è impegnato a presentare a breve un progetto proprio per il rilancio dell’immenso parco ferroviario della città piemontese, quasi inutilizzato da decenni. Torna alla ribalta anche Slala, con il presidente Cesare Rossini che ha rilanciato il sistema dei buffer, aree attrezzate che dovranno servire da interporto diffuso alle spalle dei porti liguri, per poter coordinare il traffico dei camion attraverso servizi di navettamento ed evitare così la congestione di banchine e autostrade: il sistema dovrà essere gestito con un sistema informatico, per favorire la distribuzione del traffico su tutte le ore del giorno e della notte.

A questo proposito è proprio il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Paolo Emilio Signorini, ad annunciare un accordo con Aspi proprio per un sistema di monitoraggio e gestione informatica del traffico stradale. Ultima novità: a breve, spiega la ministra per la Coesione territoriale, Mara Carfagna, sarà presentato un Dpcm che modifica l’assetto di vertice delle Zone logistiche semplificate, che potranno, si spera, dopo quattro anni di immobilismo essere finalmente rese operative. Tema centrale per il Piemonte, che ha candidato a Zls ben 14 siti. Tutto questo ha l’obiettivo di recuperare 900 mila teu che oggi passano dal Nord Europa (con una stima al ribasso, ogni teu vale circa 7.000 euro di Iva per lo Stato), e generare in prospettiva un traffico di quattro milioni di container per l’arco dei porti liguri.

Ma come ha ricordato Fabrizio Palenzona - in una lettera, perché assente dall’incontro per motivi personali - e come spesso evocato nel lungo incontro di ieri, l’intervento dei privati è fondamentale. E infatti l’elefante nella stanza era Msc, che come rivelato da questo giornale nelle scorse settimane è l’operatore che ha in pista i progetti più avanzati su quest’area. Anzi, su queste aree: perché il primo armatore mondiale starebbe discutendo una convenzione con le Ferrovie dello Stato proprio per la gestione di Alessandria Smistamento insieme ad Alpe Adria, per concretizzare una rete logistica su ferro da Genova a Trieste - e probabilmente in questa prospettiva qualche riflesso questa situazione dovrà averla, sul futuro piano del commissario straordinario per lo scalo merci.

Ma Msc si starebbe muovendo anche su Rivalta Scrivia (il sito più in pole per diventare Zls), dove ci sarebbe l’interesse all’acquisto di circa un milione di metri quadrati, con funzione più genuinamente drop off rispetto al porto di Genova: una banchina secca da cui partirebbe anche uno dei buffer progettati da Slala. I tre governatori regionali (Attilio Fontana era presente solo via video-messaggio) hanno siglato un documento congiunto che rafforza l’intesa logistica fra e tre Regioni: "In Liguria - rimarca il governatore ligure, Giovanni Toti - stiamo lavorando moltissimo per migliorare l’operatività dei nostri porti e abbiamo bisogno di una logistica a terra che segue, altrimenti ci troveremmo a monte il tappo che stiamo cercando di eliminare a mare. Dobbiamo metterci intorno a un tavolo e individuare uno strumento veloce per gestire tutto questo. La condivisione c’è e le tre Regioni, con il protocollo che aggiorniamo oggi, devono lavorare d’intesa con il governo per costruire l’autorità necessaria per costruire la filiera di cui abbiamo bisogno". "Nella logistica ritengo ci sia il futuro della mia regione che ha avuto una storia legata all’auto e alla manifattura, che ha inventato il computer e la Nutella, ma ha avuto anche una sfortuna - dice Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte -: trovarsi geograficamente in una terra ai confini dell'impero. Nel tempo però è accaduto che grazie alla lungimiranza di chi ha deciso di far passare la Lisbona-Kiev a sud delle Alpi quella sfortuna è stata ribaltata, e il Piemonte si è ritrovato al centro dell'Europa". "La qualità del lavoro che l’insediamento logistico porta sul territorio - ha sottolineato Fontana - è un punto sul quale la nostra regione pone grande attenzione". —

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