"Manovra ferroviaria a Genova, la futura società si occupi anche del navettamento"

Primo incontro oggi pomeriggio tra i rappresentanti dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti con il presidente del porto di Genova-Savona, Paolo Emilio Signorini e il segretario generale Paolo Piacenza

di A. Qua.

Genova - Primo incontro oggi pomeriggio tra i rappresentanti dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti con il presidente del porto di Genova-Savona, Paolo Emilio Signorini e il segretario generale Paolo Piacenza, in vista della gara per le manovre ferroviarie nel porto di Genova, servizio attualmente in carico alla società Fuorimuro, il cui periodo di concessione scade nel mese di settembre. In maniera unitaria, i sindacati hanno fissato i paletti rispetto ai quali, a loro dire, l’Autorità di sistema portuale non può recedere nella costruzione del bando di gara. Nei fatti, si tratta dei principi fissati in occasione del primo bando, quello del 2010: applicazione ai lavoratori del contratto Porti, mantenimento degli attuali livelli di occupazione, possibilità per l’operatore entrante di effettuare servizi di manovra, ma anche di trazione ed eventualmente di navettamento.

Entro queste tre coordinate, sostengono i rappresentanti dei lavoratori, la società può continuare a operare alle necessarie condizioni di mercato, senza sacrifici sul piano sociale. Nel momento in cui la Ferport, la vecchia società delle manovre, chiuse i battenti, i lavoratori vennero trasferiti nella nuova Fuorimuro, società oggi controllata interamente dall’imprenditore Guido Porta. L’azienda oggi impiega 100 dipendenti e ha sia l’esclusiva sulla manovra portuale genovese, sia la possibilità di effettuare l’attività di impresa di servizi di trasporto merce (oggi opera sulla linea Marsiglia-Castelguelfo via Ventimiglia, raggiungendo settimanalmente anche le località di Mortara, Borgo San Dalmazzo, Valdaro e San Giorgio di Nogaro).

Per i sindacati, la società che effettua la manovra, sia essa Fuorimuro, sia un’altra che eventualmente vincerà il bando, dovrà farsi carico anche di eventuali servizi di collegamento (navettamento) qualora in futuro venga avviata un’attività di retroporto funzionale alla gestione diretta del traffico di banchina nelle aree logistiche alle spalle del porto di Genova. Un prossimo incontro tra sindacati e Adsp è previsto entro una decina di giorni.

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