La Spezia, sfida dell’occupazione nel comparto logistica: "In un anno 250 assunti"

Tutte le 250 persone in cerca di lavoro che sono state formate nell’ultimo anno hanno trovato un impiego all’interno delle aziende del porto e della logistica. Figure sempre più specializzate e polivalenti sono quelle ricercate nel settore

di L. Iv.

Genova - Tutte le 250 persone in cerca di lavoro che sono state formate nell’ultimo anno hanno trovato un impiego all’interno delle aziende del porto e della logistica. Figure sempre più specializzate e polivalenti sono quelle ricercate nel settore. Operatore polivalente terminal portuale, addetto ufficio merci, tecnico di spedizione, tecnico ferroviario polifunzionale, Logistic Manager. E si va sempre di più verso una formazione continua, di aggiornamento, per rendere il personale sempre più efficiente e adatto ai cambiamenti in atto nello scalo. Con i terminal sempre più automatizzati, tanto che le gru in un prossimo futuro saranno “guidate” da remoto. I risultati ottenuti in termini di occupazione negli ultimi 12 mesi, con l’erogazione di oltre 12 mila ore di formazione, sono stati concretizzati grazie a un accordo tra Scuola nazionale Trasporti e logistica e Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale.

Se ne è parlato ieri nella sede di via del Molo: la sfida è quella della competitività delle aziende portuali e logistiche afferenti agli scali della Spezia e di Marina di Carrara. "La scuola è impegnata a ridurre la forbice tra le esigenze delle imprese e il mercato del lavoro - ha spiegato il presidente Pier Gino Scardigli -. E le imprese hanno capito l’importanza della formazione per rimanere concorrenziali nel settore. Ci troviamo in una fase particolarmente complessa, con la richiesta di personale da parte delle aziende che si fa sempre più pressante e con risposte dal mercato non sempre sufficienti. Specializzazioni, ma anche aggiornamento continuo. L’attenzione assidua del presidente dell’Authority Sommariva su questo tema non era riscontrabile nel passato: alla Spezia cresce la cultura della formazione". Tra le novità su cui sta lavorando la Scuola Nazionale anche le abilitazioni e le patenti di guida per quel che riguarda il settore dell’autotrasporto: "Tra le figure che vengono più richieste". L’obiettivo è arrivare a fornire anche questa possibilità entro i prossimi sei mesi. La Scuola nazionale Trasporti da 30 anni "si occupa di formazione di figure professionali per la logistica portuale. In partnership con l’Autorità di Sistema abbiamo sviluppato un importante lavoro e una continua progettualità nel porto della Spezia e di Marina di Carrara - ha spiegato la direttrice Federica Catani -. Si tratta di formazione direttamente funzionale ai piani di assunzione aziendali e nella quale imprese si coinvolgono attivamente ed a vario livello: dalla disponibilità di propri docenti e istruttori, all’accoglienza degli allievi per periodi di stage o di formazione in contesto di lavoro, a veri e propri impegni assunzionali".

Tra gli iscritti ai corsi ci sono sempre più ragazze. E non solo per ruoli di ufficio, ma anche di tipo tecnico. In tema di formazione, ha annunciato il presidente dell’Authority Mario Sommariva, già nelle prossime settimane ci saranno novità. Intanto la collaborazione con la Scuola nazionale è fondamentale perché "è un soggetto con cui pensiamo insieme strategie e le sviluppiamo. Tutte queste iniziative devono essere viste nell’ottica di azioni di sostegno al mercato del lavoro che sono contenute nel piano dell’organico del porto. L’obiettivo è attivare il sostegno all’occupazione e alla trasformazione dell’occupazione". I terminal mutano, si ampliano, e cambia il lavoro al loro interno. Nel porto del futuro ci sarà bisogno di meno gruisti e più manutentori o tecnici ferroviari. «Le infrastrutture, i dragaggi, gli investimenti sono importanti. Ma lo sono ancora di più le persone che lavorano, la componente umana qualificata. È importante avere una componente umana di qualità - ha proseguito poi il presidente dell'Autorità di sistema portuale - che sia pronta ad accettare le sfide del cambiamento e che sappia integrarsi con le innovazioni tecnologiche che inevitabilmente verranno apportate nel terminal. Quindi si ricercheranno manutentori tecnologici e figure di piazzale. I cambiamenti non sono mai neutrali".

©RIPRODUZIONE RISERVATA