Germania, cura del ferro in ritardo: è allarme

L'associazione dei trasporti tedesca Allianz pro Schiene ha preso di mira il ministero dei Trasporti teutonico per quella che definisce una mancanza di progressi riguardo alla cosiddetta Deutschlandtakt

Berlino - L'associazione dei trasporti tedesca Allianz pro Schiene ha preso di mira il ministero dei Trasporti teutonico per quella che definisce una mancanza di progressi riguardo alla cosiddetta Deutschlandtakt, una massiccia revisione pluriennale della rete ferroviaria tedesca, del valore di circa 40 miliardi di euro. Secondo Allianz pro Schiene, il progetto governativo è fermo. La Germania punta ad aumentare il numero di passeggeri e il volume delle merci su rotaia di almeno il 25% nel decennio in corso. A questo fine, il governo nell'agosto dello scorso anno ha identificato 181 progetti e misure infrastrutturali da implementare. Queste includono un nuovo importante collegamento tra Dortmund e Berlino, una revisione della rete di trasporto dentro e intorno ad Amburgo e Stoccarda, oltre a un nuovo tunnel a Francoforte.

Al momento dell'annuncio, l'allora ministro dei Trasporti, Andreas Scheuer, affermò che i progetti erano pronti per la fase di pianificazione. Quasi un anno dopo, è successo poco, affermano dall'Allianz pro Schiene: "Nessun progetto è stato specificato dal ministero in modo tale che l'attuazione possa iniziare", afferma il membro del consiglio associativo, Hans Leister. Il timore dell'Allianz è che la mancanza di progressi possa mettere a repentaglio l'obiettivo dichiarato di un numero maggiore di passeggeri e merci su rotaia rispetto alla situazione attuale: “Quello di cui abbiamo  bisogno da parte del ministro federale dei Trasporti sono progetti e tempistiche affidabili. Prima della pausa estiva, il ministro Volker Wissing dovrebbe assicurare sull'impegno nella Deutschlandtakt, altrimenti il ​​​​raddoppio del numero di passeggeri su rotaia non si realizzerà", concludono dall'associazione.

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