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L’analisi della Dhl

L’Italia è l’ottavo esportatore mondiale

Il commercio internazionale di merci nel 2021 ha superato i livelli pre-pandemia del 10%, e anche le prospettive per il biennio 2022-2023 rimangono positive, seppur ridimensionate a causa della guerra in Ucraina

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Il porto di Salerno

 

Milano - Il commercio internazionale di merci nel 2021 ha superato i livelli pre-pandemia del 10%, e anche le prospettive per il biennio 2022-2023 rimangono positive: seppur ridimensionate a causa della guerra in Ucraina, le previsioni indicano un leggero aumento rispetto al decennio precedente.

Il dato emerge dall’ultima edizione del Dhl Trade Growth Atlas, il rapporto realizzato da Dhl e Nyu Stern School of Business sulle tendenze e le prospettive più importanti del commercio globale. Il rapporto copre 173 Paesi, fornendo preziose informazioni commerciali ai leader politici e ai responsabili del settore: “Il nostro obiettivo è quello di rendere il Dhl Trade Growth Atlas una risorsa di riferimento per comprendere e muoversi di fronte ai cambiamenti nel contesto del commercio globale. Il commercio rimarrà, come lo è stato per secoli e secoli, uno dei motori principali della prosperità. Nel contesto economico globale corrente, la Dhl può aiutare i clienti a riconsiderare alcune catene logistiche, basandole su un compromesso ragionevole tra costi e rischi in modo da essere sia efficienti che sicure. In qualità di fornitore di riferimento mondiale di servizi di logistica, offriamo soluzioni che soddisfano tutti i requisiti della logistica e abbiamo dimostrato di essere in grado di fornire un servizio stabile e affidabile anche in un contesto di mercato volatile” afferma John Pearson, amministratore delegato della Dhl Express.

Il commercio mondiale tra crescita, cambiamento e opportunità La crescita del commercio mondiale è distribuita su un’ampia varietà di Paesi: negli ultimi anni la Cina ha rappresentato un quarto della crescita del commercio mondiale e si prevede che continuerà ad avere la crescita maggiore, ma la sua quota dovrebbe dimezzarsi e attestarsi al 13%.

Nuovi poli di crescita commerciale sono stati individuati nel Sud-Est e nel Sud dell’Asia, mentre si prevede una forte accelerazione della crescita commerciale nell’Africa sub-sahariana.

Il Vietnam, l’India e le Filippine si distinguono per la velocità e l’entità della crescita commerciale prevista fino al 2026. Tutti e tre possono beneficiare degli sforzi compiuti da molte aziende per diversificare le strategie di produzione e di approvvigionamento incentrate sulla Cina.

Tra il 2000 e il 2012, le economie emergenti hanno aumentato la loro quota di commercio mondiale dal 24% al 40%, con metà dell’aumento trainato dalla sola Cina; tali quote sono rimaste invariate nel decennio seguente 2012-2021.

Tuttavia, le economie emergenti continuano a progredire in termini di connettività, innovazione e aziende leader. Stanno diventando esportatori di prodotti sempre più tecnologicamente avanzati e competono sempre più non solo per i bassi costi, ma anche per l’innovazione e la qualità.

Per quanto riguarda infine il commercio digitale, il rapporto ha registrato una crescita vertiginosa durante la pandemia e le previsioni indicano che la forte crescita di queste vendite continuerà a livello internazionale.

E L’ITALIA?
Nel 2021, l’Italia è al nono posto nella classifica dei Paesi con più alto valore in termini di commercio internazionale, pari a 1,2 trilioni di dollari. Il valore delle esportazioni è stato di oltre 610 miliardi di dollari e posiziona il Paese all’ottavo posto a livello mondiale.

L’Italia si conferma esportatore di macchinari industriali (19%), veicoli (8,2%) e macchine e apparecchiature elettriche (6,1%): “Grazie alla nostra presenza capillare in Italia e nel mondo - ha commentato Nazzarena Franco, amministratore delegato della Dhl Express Italy - siamo impegnati a supportare tutte quelle imprese che producono ed esportano le proprie eccellenze e che ci riconoscono come partner affidabile per il loro sviluppo. Abbiamo continuato, pur alla luce della attuale situazione geopolitica e sanitaria, ad essere vicino ai nostri clienti garantendo loro il nostro supporto e la nostra presenza nonostante le molteplici incertezze del periodo. Questo studio rappresenta uno degli strumenti che Dhl mette a disposizione dei propri clienti per cogliere al meglio nuove opportunità nei mercati internazionali, con Dhl sempre al loro fianco”.

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