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La tre giorni organizzata da Spediporto, Propeller e Regione

“Infrastrutture e hi tech, così Genova sarà una città da 700 mila abitanti”

Il ruolo del Comune di Genova nella dotazione di infrastrutture per la città e il suo porto, il disegno strategico dell’amministrazione per lo sviluppo economico e occupazionale della città all’evento Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry, Seaside Edition

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Il Porto di Genova (Pambianchi - Freaklance)

 

Genova – Il ruolo di Palazzo Tursi nella dotazione di infrastrutture d’avanguardia per Genova e il suo porto, il disegno strategico dell’amministrazione per lo sviluppo economico e occupazionale della città attraverso le politiche di marketing territoriale, il “modello Genova” anche come volano per far decollare il dialogo tra industria e logistica e attrarre imprenditori.

Sono alcuni degli argomenti che hanno posto al centro dell’attenzione il lavoro del Comune in occasione di Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry, Seaside Edition, l’appuntamento – promosso da Spediporto e Regione Liguria con il patrocinio del Comune Genova – che si è tenuto nell’Auditorium dell’Acquario di Genova e che vede la presentazione ai grandi operatori dell’industria nazionale e internazionale delle attività e delle potenzialità dei centri logistici liguri con un’attenzione particolare al porto di Genova e alle sue evoluzioni.

L’evento – che da anni si svolge a Milano – approda per la prima volta a Genova. Un segnale importante poiché si tratta di un punto di riferimento del dialogo tra economia produttiva e logistica a livello nazionale.

A portare i saluti del sindaco Marco Bucci è stata l’assessore al Marketing territoriale Francesca Corso: "Genova è una città straordinaria e il suo rilancio passa anche attraverso giornate come questa che mirano a far conoscere la bellezza e l’attrattività del nostro territorio, anche dal punto di vista degli investimenti. Stiamo facendo un grande lavoro come amministrazione per il raggiungimento dei 10 obiettivi che ci siamo prefissati con l’Agenda Genova 2031, offrendo maggiori servizi e capacità di dare migliori risposte al mondo dell’imprenditoria, in primo luogo agli operatori del porto di Genova che vogliano rendere sempre più verde e al passo con i tempi. Il nostro disegno visionario è una città da 700 mila persone, che inverte la tendenza negativa creando occupazione e crescita. Una città dove la gente sceglie di vivere e di lavorare”.

Ai lavori del convegno hanno partecipato Francesco Maresca, assessore al Patrimonio, porto, mare e pesca, Mario Mascia, assessore a sviluppo economico e urbanistica, e da remoto Davide Falteri, consigliere delegato in materia di nuovi insediamenti aziendali nel Comune di Genova: “Sono molto contento che Spediporto abbia deciso di portare a Genova questo importante appuntamento che ha messo in luce quali sono le potenzialità della nostra città dal punto di vista dello sviluppo portuale ed economico – ha detto Maresca –. Noi ci troviamo di fronte a una sfida molto importante e ci stiamo muovendo tenendo conto di tre colonne operative. La prima è rappresentata dalle infrastrutture materiali – il Terzo Valico, lo spostamento della Diga foranea e la Gronda – grazie alle quali merci e operatori potranno viaggiare con maggiore celerità; a questo proposito abbiamo l’opportunità di diventare un vero e proprio corridoio logistico con i paesi dell’Europa centrale. La seconda colonna sono le infrastrutture digitali che consentiranno al porto di Genova di arrivare al livello dei grandi porti del nord e la terza sono le Zone logistiche semplificate con incentivi fiscali e snellimenti burocratici per la nostra città che potranno consentire alle imprese operanti intanto di consolidarsi e poi di crescere ulteriormente garantendo sviluppo e occupazione”. “Il sindaco Bucci – ha sottolineato Mascia – ha voluto mettere insieme le deleghe dello sviluppo economico e dell’urbanistica dando un segnale ben preciso: lavorare attraverso un sistema sinergico che faciliti chi è interessato a far crescere la città. Abbiamo tradotto questa visione e questa intuizione del sindaco in una struttura che si chiama Genoa Business Unit dove si mettono a disposizione degli imprenditori che vogliono investire a Genova dei contatti fisici con i direttori dell’urbanistica e dello sviluppo economico in modo tale da avviare percorsi rapidi, snelli, efficaci e trasparenti. L’amministrazione svolge in questo modo un ruolo di facilitatrice che consente agli imprenditori di individuare quelle zone della città che possono essere di interesse sia sotto il profilo dell’ubicazione che sotto quello delle potenzialità economiche”. “Portare le aziende a Genova può rappresentare una nuova declinazione del modello Genova – ha rimarcato Falteri –. È naturale che le aziende vogliano venire in una città che ospita il porto più importante d’Italia, ma come amministrazione dobbiamo studiare le condizioni ottimali, non trasformandoci in mere agenzie immobiliari, ma costruendo insieme a tutte le rappresentanze datoriali un disegno strategico. Innanzitutto mappando il territorio della zona retrostante il porto per capire quali siano le ubicazioni migliori per le aziende di logistica e digitalizzazione, i due asset che uniti possono creare quel volano che va a implementare la nostra economia. E poi dando attuazione alla Zona Logistica Semplificata”.

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