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Funivie Savona, il tempo stringe: “La cassa integrazione scade martedì prossimo”

Giorni contati per il futuro dei lavoratori di Funivie Savona: la cassa integrazione scade il 15 novembre e ancora non si intravvede un rinnovo. Ieri l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti ha inviato due lettere

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Uno dei vagonetti della Funivia tra il porto di Savona e la cokeria di Bragno, all'altezza di Cadibona (schiappapietra)

 

Savona – Giorni contati per il futuro dei lavoratori di Funivie Savona: la cassa integrazione scade il 15 novembre e ancora non si intravvede un rinnovo. Ieri l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti ha inviato due lettere, la prima al ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la seconda a quello delle Imprese e del Made in Italy, per sollecitare un incontro urgente volto a sbloccare la situazione: “Il progetto della Funivie è ancora gravato da innumerevoli problemi che ne ostacolano il rilancio - è la sintesi -. C’è inoltre un tema urgente relativo alla cassa integrazione dei 67 dipendenti”.

I lavoratori rischiano di rimanere senza reddito per alcune settimane e su questo aspetto alzano la voce i sindacati: “Siamo molto preoccupati – spiega Simone Turcotto (Cgil) –. Nell’ultimo incontro con le istituzioni e i commissari per la gestione, Paolo Emilio Signorini (presidente dell’Autorità di sistema portuale, ndr) e per la ricostruzione Vittorio Maugliani, sono arrivate rassicurazioni: il rinnovo della cassa sembrava cosa fatta. Oggi, a pochi giorni dalla scadenza, manca l’atto del ministero del Lavoro. Nella peggiore delle ipotesi chiederemo a Funivie o all’Autorità portuali di pagare lo stipendio ai lavoratori”.

Danilo Causa (Cisl) analizza il fattore tempo: "Rimane un buco dal 16 novembre fino al giorno in cui i lavoratori passeranno in capo all’Autorità di sistema portuale. Signorini ci ha parlato di metà dicembre, rischiamo di avere settimane senza copertura. Questo non è possibile, perché la cassa integrazione deve essere fatta in continuità, non può avere pause. Ieri sono partite richieste di incontri, benissimo, ma abbiamo bisogno di risposte. Il 22 settembre la direzione trasporto pubblico locale del ministero delle Mobilità sostenibili aveva comunicato a Funivie la revoca della concessione. Ora la parola d’ordine è velocità da parte dell’Autorità di sistema ad acquisire Funivie”.

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