Bollorè si difende: «L’Africa non è corrotta»

Roma - Vincent Bollorè interviene per la prima volta da quando cinque giorni faè stato iscritto tra gli indagati perché sospettato di corruzione in Africa. Sul Journal du Dimanche il magnate francese (che in Italia ha investito su Tim, Mediaset e Mediobanca) accusa «campagne di informazione false»

Roma - Vincent Bollorè interviene per la prima volta da quando cinque giorni fa è stato iscritto tra gli indagati perché sospettato di corruzione in Africa. Sul Journal du Dimanche il magnate francese (che in Italia ha investito su Tim, Mediaset e Mediobanca) accusa «campagne di informazione false» di veicolare un’immagine distorta del Continente: «Ci si immagina capi di stato che da soli decidono di assegnare contratti mirabolanti a finanzieri senza scrupoli». L’inchiesta deve stabilire se Bollorè abbia usato o meno la filiale Havas per ottenere la gestione dei porti di Lomè (Togo) e Conakry (Guinea): Bollorè ricorda che «uno di questi bandi è avvenuto due anni prima, e l’altro nove anni prima dell’elezione dei due presunti leader corrotti». Bollorè teme infine che la Francia spezzi i legami con l’Africa: «Nel futuro sarà la Francia ad avere bisogno dell’Africa, non il contrario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: