Porti e logistica, West Africa verso il rilancio / FOCUS

Il gruppo Bolloré completa a Freetown l’estensione del terminal container per navi da 6.000 teu.

di Elisa Gosti

La Sierra Leone punta sull’espansione dei terminal portuali per sostenere il commercio locale e aumentare la crescita. Il gruppo logistico francese Bolloré Ports, molto attivo nel continente africano, ha reso noto che i lavori di estensione relativi alla propria concessione sui Terminal di Freetown, sono stati completati.

L’annuncio ufficiale è avvenuto in occasione di una cerimonia organizzata proprio per festeggiare la fine dei lavori di ristrutturazione del porto, alla quale hanno preso parte il presidente della Repubblica, Julius Maada Bio, e Ciryl Bolloré, amministratore delegato della Bolloré Transport & Logistics.

La Bolloré Ports si è aggiudicata la concessione per la gestione del porto di Freetown nel marzo del 2011, quando ha vinto la gara per l’appalto pubblico presentata dalle autorità della Sierra Leone, assumendosi l’ onere di trasformare il terminal di Freetown e di portarlo, come richiesto dalle autorità nazionali, «a parametri qualitativi altissimi, rendendolo in grado di competere anche a livello internazionale».

I lavori realizzati vanno necessariamente inquadrati nell’ambito di un’azione complessiva di ammodernamento generale messa a punto per i terminal di Freetown. Le opere hanno riguardato, in particolare, la ristrutturazione degli spazi e delle banchine esistenti, che sono state migliorate grazie alla dotazione di attrezzature moderne quali, ad esempio, le gru ship-to-shore, le gru di piazzale gommate elettriche, i carrelli per movimentatori e container.

Secondo quanto dichiarato ufficialmente dalla stessa Autorità portuale di Freetown, la realizzazione dei nuovi lavori, ormai completati, renderà possibile un vero e proprio rilancio dell’attività portuale, e in particolare - secondo le stime fornite - produrrà un aumento del traffico portuale in termini di movimentazione merci pari al 30%. Inoltre, grazie alla messa in opera di un’ulteriore banchina della lunghezza di 270 metri e con una profondità di 13 metri, il terminal adesso potrà ospitare anche navi da 6.000 teu, un altro passo fondamentale per rendere Freetown un porto sempre più competitivo.

La ristrutturazione del terminal permetterà quindi di aumentare la capacità complessiva del porto, facilitando e potenziando le interazioni commerciali e sostenendo in questo modo l’economia locale: «Quella avviata tra le autorità della Sierra Leone e la Bolloré Transport & Logistics, è a tutti gli effetti, una collaborazione virtuosa - spiega Bolloré -. Abbiamo dimostrato come pubblico e privato possano collaborare con successo, in modo efficiente ed efficace, ottenendo risultati positivi, soprattutto a favore della comunità. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto in questi anni dai nostri team e dei risultati che abbiamo raggiunto. Il nostro impegno nei confronti del Paese è, e vuole essere, a lungo termine. Proprio per questo motivo desideriamo supportare con le forze a nostra disposizione la grande trasformazione logistica della Sierra Leone, contribuendo in questo modo anche alla conseguente e importante crescita dell’economia nazionale».

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