Singapore sceglie Danzica come nuova porta sul Baltico

Danzica - La città può vantare l’hub portuale che registra la crescita più veloce in Europa e punta a raddoppiare i suoi volumi cargo fino a raggiungere quota 100 milioni di tonnellate all’anno.

di Elisa Gosti

Danzica - La Polonia e Singapore vogliono trasformare Danzica nella nuova porta sul Baltico. La città può vantare l’hub portuale che registra la crescita più veloce in Europa e punta a raddoppiare i suoi volumi cargo fino a raggiungere quota 100 milioni di tonnellate all’anno: il porto di Danzica non nasconde le sue mire espansionistiche e affida il suo messaggio di crescita ad una delegazione formata da esperti del settore marittimo ed economico, partita dalla Polonia alla volta di Singapore. La delegazione, che ha posto l’accento sul rapporto cinquantennale esistente tra i due paesi, è guidata dal porto di Danzica e da Psa International, gruppo portuale con sede a Singapore.

A maggio di quest’anno, infatti, il gruppo ha formalmente acquisito - in partnership con il Polish Development Fund e il Global Infrastructure Fund del Fondo Monetario Internazionale - il Dct Gdansk, il più grande terminal container della Polonia. L’obiettivo della delegazione è massimizzare gli investimenti e gli scambi commerciali tra la Polonia e Singapore, due tra le economie mondiali meglio performanti nell’ultimo periodo. Una giornata piena di seminari e presentazioni, che ha avuto luogo presso il Singapore Hyatt sotto il titolo “Singapore Maritime and Business Mixer”, con interventi da parte dei governi interessati ma anche con la partecipazione di moltissimi soggetti della società civile e del mondo economico che hanno portato il dibattito su questioni concrete riguardanti argomenti diversi quali il settore marittimo ma anche il petrolifero, l’aviazione, l’industria mineraria e l’high tech. «Psa International ha piani molto ambiziosi per Danzica – ha dichiarato Laurent Spiessens, vice-presidente di Dct Dansk - Il porto vanta già una posizione di rilievo ma nei progetti del gruppo dovrà diventare il punto di accesso privilegiato al Baltico. Danzica si trova in una posizione geografica strategica che la rende il porto ideale per tutti i paesi dell’Europa centro-orientale e un perfetto hub per le attività di transhipment verso il Mar Baltico. Ecco perché, già adesso, è il porto che registra la crescita più rapida in Europa».

Danzica è dotata, inoltre, delle migliori connessioni con l’hinterland, che la rendono capace di raggiungere oltre 120 milioni di persone. «Siamo ben determinati a far sì che il porto possa procedere nel suo percorso di crescita e, per questo motivo, abbiamo già investito in nuove gru e infrastrutture spiega Spiessens - Ciò ha consentito di aumentare la capacità, in termini teu, sino a 2,2 milioni nel 2018 prevedendo di raggiungere i 2,8 milioni nel 2019. In base alle nostre stime la crescita non si fermerà e la capacità raggiungerà i 3 milioni di teu entro il 2020 fino a toccare quota 7 milioni negli anni successivi. Questo sviluppo sarà possibile solo grazie ai nostri investimenti –pari a 20 milioni di euro– che hanno riguardato e riguarderanno la rete ferroviaria e, in generale, le attrezzature, incluso l’aumento delle linee dedicate al porto che sono passate da quattro a sette». L’investimento è stato affiancato dal rafforzamento dei network ferroviari di collegamento con i paesi confinanti, quali la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Bielorussia e l’Ucraina. Ma non solo: nel contempo, Marcin Osowski, vice-presidente della Port Authority di Danzica ha annunciato piani per la costruzione di un nuovo Euro Central Port del valore di 2,8 miliardi di euro – quale «più grande progetto di investimento marittimo in Europa»

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