Vado Ligure, il governo promette 26 milioni

Vado - In mancanza di Paola De Micheli, annunciata all’inaugurazione di ieri ma poi assente, è toccato a Salvatore Margiotta, sottosegretario ai Trasporti in quota Partito democratico, fare le veci del ministro e rassicurare sul futuro dei collegamenti stradali e ferroviari tra Vado, e la Liguria, e il resto del Nord

di F. Mar.

Vado - In mancanza di Paola De Micheli, annunciata all’inaugurazione di ieri ma poi assente, è toccato a Salvatore Margiotta, sottosegretario ai Trasporti in quota Partito democratico, fare le veci del ministro e rassicurare sul futuro dei collegamenti stradali e ferroviari tra Vado, e la Liguria, e il resto del Nord. Sul palco allestito per l’occasione, Margiotta ha annunciato un investimento di 26 milioni di euro da parte di Rete ferroviaria italiana per la nuova stazione di Vado.

L’ex scalo merci sarà riadattato per ospitare la sosta dei treni, in modo da velocizzare le operazioni di carico e scarico sui binari nel retroporto, prima di inviare i convogli a destinazione. Anche per i container che viaggiano su gomma, e che oggi sono attorno all’80% del totale, Margiotta ha illustrato qualche novità.Il progetto del nuovo casello di Bossarino-Vado, opera del valore di circa 40 milioni lungo l’Autostrada dei fiori, «dovrebbe essere pronto entro il 10 gennaio», ha spiegato, ricordando l’altra grande opera stradale, il viadotto di competenza provinciale che collega Vado all’imbocco autostradale di Savona, con 11 milioni stanziati dall’Autorità portuale: lì il bando per l’assegnazione dei lavori dovrebbe essere pubblicato a inizio anno nuovo. Sono notizie che contribuiscono a ravvivare l’esordio del “Vado Gateway”, inaugurato ieri dopo una gestazione durata vent’anni, e che oggi comincia a lavorare: «È il terminal più avanzato del Mediterraneo occidentale, è uno dei tre grandi “full container terminal” del nostro porto (insieme al Vte di Pra’ e al futuro terminal Msc di Calata Bettolo, ndr), e contribuirà molto a sostenere la prima area economica del Paese, il Nord Italia», ha detto ieri il presidente dell’Autorità portuale di Genova e Savona, Paolo Emilio Signorini.

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