Palermo, obiettivo 2 milioni di passeggeri

Msc e Costa Crociere vogliono portare Palermo sino a 2 milioni di passeggeri, approfittando del piano di rilancio del porto di Pasqualino Monti per far salire la Sicilia al vertice del traffico passeggeri in Italia. O almeno competere con Civitavecchia e la Liguria 

Veduta aerea del porto di Palermo

di Simone Gallotti

Palermo - Msc e Costa Crociere puntano a portare a Palermo sino a 2 milioni di passeggeri, approfittando del piano di rilancio del porto di Pasqualino Monti per portare la Sicilia al vertice del traffico passeggeri in Italia. O almeno competere con Civitavecchia e la Liguria. 
 
Lo schema che il numero uno dello scalo del capoluogo ha elaborato – e che ieri è stato sugellato dalla firma sul decreto che coinvolge le due compagnie nella strategia di rilancio – prevede che Costa e Msc gestiscano il nuovo terminal. La struttura sarà realizzata dall’Authority portuale “per un investimento totale da 30 milioni di euro” spiega Monti. Le compagnie ci credono, manca però Royal Caribbean che al momento non partecipa al rilancio di Palermo: “Noi crediamo molto in questo progetto – spiega Pierfancesco Vago, executive chairman di Msc – I nostri investimenti riguarderanno la parte “soft”, come sicurezza e gestione della nuova infrastruttura”.
 
Anche Costa sarà coinvolta nello “sviluppo di un brand Palermo – spiega Beniamino Maltese, senior vice president della compagnia con sede a Genova – perché è una destinazione importante nella nostra strategia”. E’ il primo passo per definire anche la durata della concessione ed è uno dei tasselli di Monti che ha invitato a Palermo lo shipping italiano per annunciare lo sblocco, nel complesso, di 45 cantieri per la costruzione di nuove opere nei porti che amministra, e il peso degli investimenti complessivi che arriva a 645 milioni di euro. 
 
Navi in costruzione
Monti ha puntato anche sui bacini di Fincantieri e ieri il numero uno dei porti siciliani ha annunciato che dal 2023 anche l’infrastruttura del capoluogo costruirà navi da crociera, in fondo il mercato dell’industria navalmeccanica è ancora in pieno sviluppo. Monti ha avviato un forte investimento sui bacini di carenaggio e l’avvio dei lavori sblocca anche una partita industriale – e occupazionale – che la città ha intenzione di giocare. Così almeno una delle unità che il gruppo italiano ha in portafoglio, sarà “made in Sicily”.  Palermo punto molto sul comparto crocieristico anche per il momento geopolitico sfavorevole di alcuni porti del Mediterraneo: dall’Africa all’East Med. “Ma noi possiamo spostare le navi” spiega ancora Vago, ribadendo il punto di forza delle crociere. 
 
Il caso Genova 
Palermo è la novità de settore, Genova la certezza. In Liguria le due compagnie – che ieri alla Spezia hanno firmato, insieme a Royal Caribbean un accordo per la gestione delle crociere, come ha raccontato Vago a margine del convegno – hanno progetti. Costa è in pressing per il terminal e Maltese, l’uomo che gestisce il dossier per la compagnia, prova a spingere sull’acceleratore anche se non nasconde esistano alcune difficoltà “ma è la popolazione a volerlo” dice. Mentre Vago ammette che Msc non ha partecipato al bando per la riqualificazione e la realizzazione di un complesso – e di un terminal crociere - all’Hennebique. 
 
 
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