Genova, l'ultimo saluto a Giuliano Gallanti

Avvocato, consigliere regionale del Pci prima e Ds poi, Gallanti è stato il primo presidente dell'Authority di Genova che prese il posto del vecchio Consorzio autonomo

Il funerale laico di Giuliano Gallanti

Genova - Per l'ultimo saluto a Giuliano Gallanti, questa mattina a Staglieno c'erano gli storici amministratori della sinistra genovese dall'ex sindaco Beppe Pericu all'ex ministro dei Trasporti Claudio Burlando, le istituzioni rappresentate da Stefano Balleari per il Comune di Genova e Ilaria Cavo per la Regione Liguria e i rappresentanti dei porti che ha governato. C'erano gli amici, gli avvocati come Luigi Cocchi con il quale ha condiviso molte battaglie, magistrati che ha avuto come interlocutori nella sua carriera di avvocato come l'ex procuratore Francesco Lalla e quello attuale Gianfranco Cozzi. E poi l'ex ministro della Difesa Roberta Pinotti e il segretario del Pd ligure Simone Farello.

Avvocato, consigliere regionale del Pci prima e Ds poi, Gallanti è stato il primo presidente dell'Authority di Genova che prese il posto del vecchio Consorzio autonomo del porto dal 1996 al 2004 e di quella di Livorno dal 2011 al 2015. «Si possono dire molte cose di Gallanti, una è che non è mai stato una persona banale» ha detto Massimo Provinciali che per sei anni gli ha lavorato accanto a lui come segretario generale nel porto di Livorno, durante la funzione laica di questa mattina. «Ha saputo coniugare due capacità: la concretezza dell'agire quotidiano e la visione politica proiettata al futuro». A Staglieno c'erano anche i rappresentanti di quella che negli anni Ottanta e Novanta era la destra del Msi e di An, Gianni Plinio e Giorgio Bornacin. Per il mondo portuale c'erano, fra gli altri, l'ex presidente dell'Autorità portuale di Genova Giovanni Novi, il terminalista Luigi Negri, il console della Pietro Chiesa Tirreno Bianchi, ma non i rappresentanti della Compagnia Unica, e c'era parte dell'Autorità portuale di Genova di allora, compreso l'attuale segretario generale Mauro Sanguineri che all'epoca era uno dei giovani della squadra dei "Gallanti boys" e sottolinea «La visione di ampio respiro e strategicità per il futuro» di Gallanti espressa anche con il primo piano regolatore di Genova.

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