L'autunno freddo dei porti spagnoli / FOCUS

Il segnale peggiore arriva da Barcellona, che ha perso il 13% (243.694 teu). Tracollo dovuto soprattutto al transhipment (-27,66%, 88.378 teu), mentre il traffico nazionale e di import-export si è attestato a -1,65%

Il porto di Barcellona

di Alberto Ghiara

Genova - Se il clima autunnale è stato eccessivamente caldo nel 2019, novembre ha invece portato una metaforica gelata nei volume di traffici containerizzati dei porti spagnoli. Il penultimo mese dell’anno ha visto un calo dei container del -5,98 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018, con la movimentazione di 1,356 milioni di teu, dopo che già il mese di ottobre aveva dato segni di raffreddamento dei traffici. Il dato complessivo dell’anno passato dovrebbe comunque essere ancora positivo, visto che negli undici mesi fra gennaio e novembre, nonostante la frenata finale, si è registrata una crescita del 2,23 per cento (16,1 milioni di teu). Una piccola crescita che non riduce le preoccupazioni degli operatori, alimentate anche dal cattivo andamento dei noli marittimi. Il Valencia container freight index, che misura il valore medio dei noli dal porto di Valencia, è sceso dello 0,27 per cento nel 2019, con un tracollo del -3,70 per cento nel mese di dicembre.

Per quanto riguarda i traffici spagnoli, il calo maggiore si è avuto nel trasbordo dei contenitori. Il transhipment ha registrato a novembre 715.635 teu, ossia -6,61 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Ma la diminuzione è comunque generalizzata in tutti i settori. Il traffico nazionale fra porti spagnoli è sceso del 5,54 per cento, con 165.374 teu. L’import-export con l’estero è a sua volta diminuito del 5,11 per cento sul 2018, con 475.095 teu. Fra i maggiori porti per container, soltanto Algeciras ha visto un aumento a novembre: +3,46 per cento con 415.061 teu. Di questi, la crescita maggiore è dovuta al traffico di destinazione finale, che però rimane minoritario sul totale (+6,43 per cento, 60.469 teu), mentre il transhipment è cresciuto del 2,96 per cento (354.592 teu). Algeciras non ha però assorbito tutto quello che nel frattempo è stato perso da Valencia e Barcellona. Valencia ha perso, sempre nello scorso mese di novembre, l’8,31 per cento (410.665 teu), con il traffico nazionale e di import export in caduta libera (-10,45 per cento, 185.412 teu), e una brutta battuta d’arresto per il transhipment con 225.253 teu e - 6,48 per cento.
Ma il segnale peggiore arriva da Barcellona, che ha perso il 13 per cento (243.694 teu). Tracollo dovuto soprattutto al transhipment (-27,66 per cento, 88.378 teu), mentre il traffico nazionale e di import-export si è attestato a -1,65 per cento (155.316 teu).

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