"Salerno? La svolta con i dragaggi e le nuove navi Grimaldi"

Salerno - Secondo i dati forniti dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, il segmento ro-ro nello scalo campano ha infratti registrato un leggero incremento, pari all’1,6%

Salerno - Per il porto di Salerno il 2019 si è chiuso con una sostanziale stabilità del traffico rotabili. Secondo i dati forniti dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, il segmento ro-ro nello scalo campano ha infratti registrato un leggero incremento, pari all’1,6% rispetto ai risultati raggiunti nel 2018: alla fine del mese di dicembre erano stati infatti movimentati otto milioni di unità tra mezzi pesanti e automobili, contro i 7,9 milioni del 2018.

A commentare questi dati è Domenico De Rosa, amministratore delegato del gruppo Smet, fondato a Salerno 70 anni fa ed oggi operatore logistico intermodale leader a livello europeo: “Nel 2019 il traffico dei rotabili nel nostro scalo si è mantenuto sostanzialmente stabile. L’anno si è chiuso con un leggero incremento in termini di veicoli movimentati: ritengo che sia un segnale estremamente positivo, che preannuncia senz’altro un 2020 di ulteriore sviluppo per i traffici ro-ro e per l’intermodalità, che garantisce un trasporto realmente sostenibile. La vera svolta - aggiunge De Rosa - coinciderà con la conclusione degli interventi di dragaggio e con l’arrivo delle nuove navi da 500 semirimorchi del gruppo Grimaldi, che saranno operative entro la fine dell’anno”.

De Rosa inoltre ricorda l’importanza della rete delle Autostrade del Mare, la cui efficienza è strategica nell’ottica dello sviluppo di modalità di trasporto sempre più sostenibili: “E’ fondamentale che le Adm siano sempre più collegate alle infrastrutture ferroviarie. Questo consentirà agli operatori intermodali di fornire con continuità servizi sempre più efficienti e sempre più sostenibili”.

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