Porto di Amburgo, allargato il canale sull'Elba

Le opere appena completate consentono di guardare al futuro con ancora maggiore ottimismo. I lavori di allargamento di due segmenti del corso dell’Elba che portano alle banchine, per complessivi cinque chilometri, sono stati infatti completati

Il porto tedesco di Amburgo

di Alberto Ghiara

Amburgo - Dopo alcuni anni di emorragia dei traffici a favore dei vicini concorrenti, soprattutto di Anversa, il porto di Amburgo ha piazzato un colpo che dovrebbe permettergli di recuperare i servizi delle grandi navi. La Port Authority dello scalo tedesco ha annunciato il completamento della prima fase dei lavori per l’ampliamento del fiume Elba. Da questo momento, potranno passare contemporaneamente in entrata e uscita dal porto due navi di larghezza fino a 98 metri complessiva. I porti dell’Europa settentrionale sono i maggiori scali del continente, ma sono in gran parte porti fluviali con problemi di fondali. L’accelerazione del gigantismo navale nell’ultimo decennio ha aggravato questo problema. Nel 2016, ad esempio, proprio ad Amburgo, una portacontainer della compagnia cinese China Shipping, la “Indian Ocean” da 19.100 teu di capacità, si incagliò lungo l’Elba bloccando il traffico fluviale.
Di fronte a questo tipo di episodi molte linee hanno rinunciato a utilizzare lo scalo tedesco. Fra il 2007 e il 2017 Amburgo ha perso il 10 per cento del traffico container, mentre Rotterdam e Anversa crescevano ciascuno del 27-28 per cento. Rotterdam ha modificato la propria conformazione portuale con l’inaugurazione dell’area di Maasvlakte 2, che si affaccia sul mare aperto e offre quindi fondali maggiori per le grandi navi. Anche Anversa si è adeguata, mentre soltanto lo scorso anno il porto di Amburgo ha cominciato a avere un’inversione di tendenza, ritornando a crescere.

Le opere appena completate consentono di guardare al futuro con ancora maggiore ottimismo. I lavori di allargamento di due segmenti del corso dell’Elba che portano alle banchine, per complessivi cinque chilometri, sono stati infatti completati. A partire dallo scorso 29 gennaio, due navi con larghezza combinata di 98 metri possono passare contemporaneamente in maniera sicura. Finora il limite complessivo era di 90 metri. L’ampliamento di un ulteriore tratto di tre chilometri verrà completato entro la metà del 2020, mentre alla fine di tutta l’opera la larghezza complessiva per il passaggio delle navi sarà ancora maggiore rispetto alla misura appena raggiunta. «Con l’allargamaneto della prima parte del canale navigabile - ha detto Axel Mattern, direttore del marketing della Port Authority di Amburgo - appena completato siamo sulla buona strada, potendo immediatamente aumentare le condizioni per accogliere le mega-navi. Per il trasporto marittimo e per i nostri clienti questa è una notizia davvero buona per cominciare l’anno». Contemporaneamente è stata completata l’area di carico di Brunsbüttel, che già dalla fine dello scorso anno era agibile per l’ancoraggio. Quest’area permette alle navi che devono aspettare l’alta marea per muoversi di attendere durante le finestre di tempo in cui la marea è bassa.

«Abbiamo cominciato le operazioni di dragaggio sull’Elba - ha detto Andreas Scheuer, ministro tedesco dei Trasporti e delle Infrastrutture digitali - alla fine di luglio. In questa sezione, il lavoro è terminato. Per il trasporto marittimo, questo significa una spinta a efficienza, flessibilità, capacità e sicurezza. Poiché un numero maggiore di navi e navi più grandi potranno partire contemporaneamente, il numero di mega-portacontainer potrà raddoppiare fino a 2.800 all’anno».

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