Clia: crociere vietate anche ai passeggeri che sono transitati in aeroporti cinesi

Tutte le navi, inoltre, adottano protocolli di prevenzione e di risposta alle epidemie, sono dotate di strutture mediche e di personale medico di bordo specializzato e operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7

La Diamond Princess

Roma - I membri di Clia, l’associazione internazionale dell’industria crocieristica, hanno deciso l’adozione di ulteriori misure di sicurezza a fronte dell’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus, seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie internazionali. I membri Clia hanno deciso di negare l’imbarco a tutti coloro che nei 14 giorni precedenti hanno viaggiato o sono anche solo transitati in un aeroporto cinese, Hong Kong o Macao. Inoltre, il divieto di salire a bordo sarà in vigore anche per chi, nei 14 giorni precedenti, ha avuto contatti stretti, abbia aiutato o medicato chiunque sia sospettato o a cui sia stato diagnosticato il virus, come anche a coloro che sono sotto monitoraggio medico per il rischio contagio. Verranno inoltre effettuati screening preventivi prima di ogni imbarco su ogni passeggero e membro dell’equipaggio.

I protocolli di sicurezza per passeggeri ed equipaggi, in vigore da oggi, sono l’implementazione di quelli già adottate il 31 gennaio scorso e permettono un’analisi dettagliata, caso per caso, in merito all’ammissione a bordo di un passeggero o un membro dell’equipaggio. Clia ricorda che le compagnie adottano da sempre sistemi precauzionali di controllo dei passeggeri e degli equipaggi. Tutte le navi, inoltre, adottano protocolli di prevenzione e di risposta alle epidemie, sono dotate di strutture mediche e di personale medico di bordo specializzato e operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per fornire le prime cure in caso di malattia e prevenire ulteriori trasmissioni.

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