Taranto, Yilport si affida a Raffaella Del Prete

Arriva da Vado Ligure la nuova general manager della società San Cataldo container terminal, spa che fa capo a Yilport, nuovo concessionario del molo polisettoriale dopo l’uscita, che risale ad alcuni anni fa, della compagnia Evergreen

Il porto di Taranto

Taranto - Il gruppo turco Yilport si affida ad una donna manager per rimettere in attività il terminal container del porto di Taranto dopo quasi cinque anni di stasi totale. È Raffaella Del Prete e arriva dal terminal reefer di Vado Ligure la nuova general manager della società San Cataldo container terminal, spa che fa capo a Yilport, nuovo concessionario del molo polisettoriale dopo l’uscita, che risale ad alcuni anni fa, della compagnia Evergreen. La sfida è importante: riportare traffico e soprattutto container su una infrastruttura che pur ammodernata da qualche anno, con l’ampliamento della banchina, sinora è rimasta inutilizzata con effetti pesanti sul bilancio operativo dello scalo pugliese in termini di merci movimentate. Nel primo semestre 2019, il traffico è stato pari a 10,737 milioni di tonnellate, 20,433 milioni in tutto il 2018.

Con Yilport, che a fine luglio scorso aveva già firmato con l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio la concessione per l’uso dell’infrastruttura, la stessa Authority ha intanto perfezionato la consegna delle aree di competenza. La concessione, che vale 49 anni, prevede che il terminalista promuova «lo sviluppo dei traffici commerciali e della logistica con particolare riferimento alla movimentazione di container, merci varie e ro-ro». In questo modo il porto di Taranto tende anche ad essere meno dipendente dagli imbarchi e sbarchi di ArcelorMittal, ex Ilva. Yilport, tredicesimo operatore mondiale, controlla anche la compagnia Cma Cga e nei mesi scorsi ha stretto un accordo con i cinesi di Cosco. L’avvio operativo delle attività sul molo polisettoriale è previsto per aprile dopo aver completato il revamping delle gru già usate da Evergreen.

Yilport assumerà gradualmente il personale ex Taranto container terminal, il precedente concessionario controllato da Evergreen e Hutchison. Si tratta di circa 500 addetti che ora sono a carico, con la relativa indennità di mancato avviamento al lavoro, dell’Agenzia per il lavoro portuale. Yilport ha dichiarato che raggiungerà 500mila teus - l’unità di misura dei container - nei primi due anni per poi salire a 1,5 milioni di teus entro cinque anni e quindi saturare progressivamente la capacità massima di traffico della infrastruttura, che è pari a 2,5 milioni di teus. All’inizio del mese, il porto di Taranto ha inaugurato una nuova infrastruttura che è la banchina pubblica del quarto sporgente, i cui lavori di ammodernamento sono costati 76 milioni. È una infrastruttura che prossimamente si gioverà del riavvio del terminal container.

Del Prete, prima di Vado Ligure, è stata sales area manager per l’impresa ferroviaria Ntv con responsabilità sul centro e sud Italia, mentre nel biennio 2009 -2010 ha lavorato in Msc Crociere come global terminal manager. In precedenza ha svolto diversi ruoli in Maersk Line sia in Italia che in Danimarca arrivando a ricoprire il ruolo di terminal productivity manager. Infine per tre anni è stata presso il terminal container di Tanjung Pelepas in Malesia. Intanto, oltre a rimettere in moto il terminal container e il relativo traffico, il porto di Taranto - con la gestione del presidente dell’Authority, Sergio Prete - cerca di ampliare il suo spazio nelle crociere . Oltre alla manifestazione di interesse per i servizi a terra delle navi crociera avanzata a metà gennaio dalle società Port Operation Holding (Milano) e Global Ports Melita Limited (Malta), entrambe controllate da Global Ports Holding, nessuna altra società si è fatta avanti e quindi l’Autorità portuale ora effettuerà l’istruttoria di merito sulla domanda «per il rilancio della vocazione crocieristica del porto di Taranto e la valorizzazione dell’asset infrastrutturale rappresentato dall’edificio »Polivalente«, avente funzioni multiple, compresa quella di stazione di accoglienza per traffico crocieristico. Il traffico crociere nel porto di Taranto è dato in incremento nel 2020 e 2021 con l’arrivo in quest’ultimo anno della Celebrity, segmento premium della compagnia Royal Caribbean.

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