Porto di Genova, cosa cambia per i servizi tecnico-nautici

L'obiettivo è «ridurre l'incontro tra gli operatori» ed evitare che «un potenziale contagio porti all'isolamento preventivo di un numero elevato di persone da causare una paralisi del servizio» dice la Direzione marittima

Un ormeggiatore a Genova

Genova - Nuove regole per non concentrare arrivi e partenze delle navi e ridurre i contatti delle squadre di addetti ai servizi di pilotaggio, rimorchio e ormeggio in questa fase di emergenza per Coronavirus. «Rallentare e gestire oggi per non interrompere domani»: alla Capitaneria di porto di Genova riassumono così il senso delle novità varate in sinergia con i servizi tecnico-nautici.

L'obiettivo è «ridurre l'incontro tra gli operatori» ed evitare che «un potenziale contagio porti all'isolamento preventivo di un numero elevato di persone da causare una paralisi del servizio» dice la Direzione marittima. Da oggi le manovre di arrivo e partenza delle navi nel porto di Genova saranno concentrate nella fascia diurna 5-23, mentre quella notturna, 23-5 sarà riservata alle sole partenze. Nel bacino di Sampierdarena e porto antico potranno svolgersi solo due manovre in arrivo concomitanti mentre nel bacino di Pra' e Multedo non potranno arrivare contemporaneamente naviporta container e petroliere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA