Porti campani, il taglio dei canoni al prossimo comitato di gestione

Napoli - Che succede nei porti sul fronte del pagamento dei canoni concessori e dei diritti portuali dopo la polemica dei giorni scorsi scoppiata tra alcuni presidenti di Autorità di sistema portuale risoluti a decidere in autonomia e Assoporti? Risponde il presidente Pietro Spirito

di B. d'A.

Napoli - Che succede nei porti sul fronte del pagamento dei canoni concessori e dei diritti portuali dopo la polemica dei giorni scorsi scoppiata tra alcuni presidenti di Autorità di sistema portuale risoluti a decidere in autonomia e Assoporti? E in particolare nei porti dell’Adsp del Tirreno Centrale? Risponde il presidente Pietro Spirito.

Cosa ha deciso in merito?
“Il testo del decreto legge governativo è molto chiaro. Ci atterremo alle disposizioni previste”.

Non si allinea quindi alle decisioni del presidente dell’Adsp del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi che ha rinviato il tutto al 15 dicembre oppure attende le decisioni di Assoporti?
“Sulla possibile estensione agli articoli 36, decisa da Patroni Griffi, chiederò nelle prossime settimane un parere al comitato di Gestione prima di assumere una decisione”.

Molti presidenti sono in contrasto con Assoporti per il mancato coordinamento con le varie Authority, qual è al riguardo la sua posizione?
“Tra presidenti aderenti ad Assoporti ci siamo confrontati, abbiamo tenuto sempre un canale di comunicazione aperto, e abbiamo registrato un elevato livello di sintonia”.

Ma lei si è sentito con i presidenti delle altre Autorità di sistema portuale?
“Come ho già detto, teniamo un costante canale di comunicazione tra presidenti, e quindi stiamo valutando le opzioni aperte”.

Si riesce a intravedere una futura ripresa e possiamo ipotizzare una data di ripartenza?
“E' davvero impossibile, allo stato, fare previsioni sulla cessazione dell'emergenza e sui tempi della ripresa. Pare a tutti ormai chiaro che occorre un elevato grado di cooperazione nei comportamenti sociali per ridurre il tempo della crisi sanitaria”. B. d’A.

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