"Modello Genova" per i porti, ministero contrario

Genova - E' arrivata a stretto giro la risposta del ministero dei Trasporti sull'idea, promossa da Assoporti, di applicare il "modello Genova" a tutte e 16 le Autorità di sistema portuale in Italia, trasformando in sostanza i presidenti degli enti in commissari, per sveltire le pratiche burocratiche

Genova - E' arrivata a stretto giro la risposta del ministero dei Trasporti sull'idea, promossa da Assoporti, di applicare il "modello Genova" a tutte e 16 le Autorità di sistema portuale in Italia, trasformando in sostanza i presidenti degli enti in commissari, per sveltire le pratiche burocratiche. In un'intervista a Port News, il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Traversi, boccia chiude all'ipotesi rilanciando il più mitigato "modello Taranto".

Traversi precisa inoltre che nel decreto Cura Italia - che accoglie le istanze degli armatori, che avevano chiesto la sospensione delle tasse di ancoraggio - è prevista la copertura da parte dello Stato, a fianco alla dilazione del pagamento dei canoni concessori, misura che potrebbe rappresentare un problema se gli operatori "fossero così in crisi da non riuscire a farvi fronte".

Il sottosegretario ricorda però che le Authority hanno "importanti avanzi di amministrazione che potrebbero in parte essere utilizzati per corprire queste eventuali perdite". Infine, Traversi ricorda che "per consentire alle Adsp di lavorare con maggiore serenità, sarebbe sufficiente una direttiva della Direzione Generale Porti" che consentisse maggiore flessibilità nei bilanci nei prossimi due o tre anni.

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