L'Argentina chiude porti, aeroporti e punti di frontiera

Dall'inizio dell'emergenza in Argentina sono stati registrati i casi di 589 persone contagiate dal virus Covid-19, delle quali 13 sono morte

Militari in strada a Buenos Aires

Buenos Aires - Il governo dell'Argentina ha disposto la chiusura da oggi, e fino al 31 marzo, di aeroporti, porti e punti di transito frontaliero nell'ambito delle misure straordinarie per contenere l'espandersi della pandemia di coronavirus. Dall'inizio dell'emergenza in Argentina sono stati registrati i casi di 589 persone contagiate dal virus Covid-19, delle quali 13 sono morte. Uno specifico decreto firmato dal presidente Alberto Fernández è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale argentina ampliando le restrizioni che erano state già disposte il 16 marzo scorso e che riguardavano unicamente gli stranieri.

Il termine di fine mese, precisa il decreto, «potrà essere ampliato o abbreviato» dal ministero dell'Interno in base alle indicazioni delle autorità sanitarie nazionali. In ogni caso vi saranno eccezioni in tema di trasporti per permettere l'ingresso di materiale essenziale in ambito alimentare o sanitario. Infine, ha reso noto il ministero della Difesa, il governo si occuperà del ritorno di 10-15.000 argentini che si trovano bloccati all'estero dopo la sospensione dei voli di rimpatrio e a cui si forniranno mezzi di sostentamento.

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