Quattromila giorni senza Paride Batini / IL RICORDO

Genova - Ehi Paride, ma lo sai da quanto tempo non ti fai vedere, sentire o la tua mano non stringe la mia spalla? Sono più di 4000 giorni. Unidici anni esattamente oggi

di Silvano Ciuffardi*

Genova - Ehi Paride, ma lo sai da quanto tempo non ti fai vedere, sentire o la tua mano non stringe la mia spalla? Sono più di 4000 giorni. Unidici anni esattamente oggi. Tanti, troppi anche per noi che siamo abituati alle burrsche, ai venti forti, alla pioggia battente che ti entra nella ossa. Ci hai lasciato ma non perché tu lo volessi, lo sappiamo bene. Ti hanno fatto quella “chiamata” e a quella davvero non si può non rispondere e rimandare il turno.

Il vuoto è ancora enorme e lo sanno tutti i tuoi “ragazzi”, quelli che oggi con i capelli ingrigiti, passano davanti al tuo ritratto e ti guardano con l’affetto di figlio e il rispetto che si deve ad un vero leader. Sai, qualcuno china la testa.

E’ il rispetto che ti dobbiamo tutti per i valori che ci hai insegnato e, non si sa con quale alchimia, sei riuscito a farci entrare dentro, nel profondo di noi.

E sì, forse hai ragione: qualcuno di questi lo abbiamo smarrito e avremmo bisogno che varcassi ancora la porta di San Benigno per dire: “Ragazzi, adesso è tempo di tirare su le maniche, stringere i denti e andare avanti”.

E con la tua giacca verde dal palchetto della tua amata sala Canzio darci la forza per affrontare gli eventi che stiamo vivendo oggi e che ci stanno provando a minare.

Noi che della nostra forza e del nostro senso di appartenenza ci siamo sempre vantati, non dovremo mai perdere di vista la strada maestra che tu ci hai indicato, per essere l’esempio che tu volevi. Per mostrare che i lavoratori di Batini erano e sono i migliori e indomiti. Sempre. Uniti e unici e che nessuno può piegarli.

Gli eventi imprevedibili, come quelli che adesso stiamo affrontando tutti e che tu neanche avresti immaginato 4000 giorni fa, sono solo una prova in più che noi, i tuoi ragazzi solo un po’ più vecchi, dobbiamo sfidare a testa alta e con l’onestà e la correttezza che tu avresti voluto. Tra di noi e con il resto del mondo.

Perché sei stato un condottiero, Paride, il nostro maestro di vita e un padre che sapeva comprendere e aiutare. E come ogni padre che tanto ha donato di sé stesso, sei e sarai indimenticabile.

*Vice-console della Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie (Culmv) "Paride Batini"

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