Anac, decisione choc: D'Agostino incompatibile con il ruolo di presidente dell'Adsp di Trieste

"Io credo che chiunque voglia bene a Trieste oggi dovrebbe pubblicamente prendere posizione a difesa di Zeno D’Agostino" ha scritto sui social Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia

Trieste - Zeno D'Agostino, presidente dell'Adsp di Trieste dal novembre 2016, è incompatibile con la carica ricoperta. La decisione arriva dell'Autorità nazionale anti corruzione, che ha dichiarato l'inconferibilità dell'incarico di D'Agostino a causa del suo precedente ruolo di presidente di Trieste Terminal Passeggeri, società che gestisce l'attività turistica e crocieristica, detenuta per il 40% dall'Autorità Portuale stessa.

"Io credo che chiunque voglia bene a Trieste oggi dovrebbe pubblicamente prendere posizione a difesa di Zeno D’Agostino - ha scritto sui social Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia - Quando ho saputo della sua decadenza mi sono confrontato con il Sindaco Dipiazza e ho sentito immediatamente il Ministro De Micheli: mi ha assicurato che il Ministero delle Infrastrutture sta lavorando ad una soluzione e sono fiducioso che verrà trovata in tempi brevi. Resta l’assurdità di una vicenda che si può riassumere così: la burocrazia, invece di premiare i decisori pubblici che lavorano bene decide di metterli alla porta con un cavillo. E questo non è accettabile".

Nessun commento da parte del presidente dell’Autorità portuale Zeno D’Agostino, sulla determinazione dell’Anac che ha giudicato la su carica al vertice dello scalo giuliano «inconferibile», ma ambienti a lui vicini lasciano trapelare che la presidenza della Trieste Terminal Passeggeri (Ttp) era puramente formale, anche perchè svolta in presenza di due amministratori delegati, e quindi non gestionale, come viene invece contestato, elemento questo che configurerebbe la incompatibilità. La sentenza dell’Anac può essere impugnata davanti al Tar ed è quello che con ogni probabilità farà l’Autorità portuale, chiedendo inizialmente una sospensiva della sentenza stessa.

«Dal punto di vista personale ritengo quella dell’Anac una decisione folle» ma sto lavorando «affinchè Zeno D’Agostino possa rimanere alla guida dell’Authority in qualità di Commissario». Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. «Tutte le istituzioni compatte, senza distinzioni politiche - fa sapere Dipiazza - stanno lavorando per cercare di risolvere questo problema». In questo momento, con il rilancio del Porto Vecchio, e con l’attività del Porto di Trieste, la città, spiega «ha bisogno di Zeno D’Agostino». Ora spiega «arriverà un Commissario» e io spero «che possa essere lui». Quel che è certo, conclude Dipiazza, è che questa notizia è proprio «la ciliegina sulla torta di questo anno funesto».

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