Caso D'Agostino, l'Anac si giustifica: "E' dal 2015 che segnaliamo le criticità della normativa"

«La delibera in ogni caso non produce nullità degli atti fin qui adottati ed è impugnabile davanti al giudice amministrativo» dice l'Anac

Trieste - «In riferimento alla delibera relativa all'Autorità portuale di Trieste, l'Autorità nazionale anticorruzione tiene a precisare di aver agito applicando una normativa (il d.Lgs. 39/2013) sulla quale dal 2015 ha più volte segnalato per vie ufficiali le criticità a Governo e Parlamento, che tuttavia non hanno ritenuto di intervenire». È quanto si legge in una nota diffusa dall'Anac. «Nel caso specifico l' Anac ha agito a seguito di un circostanziato esposto giunto nel novembre 2019. La delibera è stata emanata all'esito di una accurata istruttoria, svolta nelle pieno rispetto delle garanzie del contraddittorio, come previsto dalla legge. In merito alla ravvisata inconferibilità dell'incarico riconosciuta in capo al Presidente dell'Autorità portuale, essa si fonda su una previsione legislativa espressamente applicata alle Autorità portuali e su una consolidata giurisprudenza amministrativa (sentenze del Consiglio di Stato n.126/2018 e n. 2325/2019) cui Anac si è adeguata» prosegue la nota. «La delibera in ogni caso non produce nullità degli atti fin qui adottati ed è impugnabile davanti al giudice amministrativo» conclude l'Anac.

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