Assoporti, allarme fondi: «Mancano 70 milioni»

Roma - Per «mettere in condizione le Autorità portuali di adempiere agli interventi che correttamente il decreto Rilancio prevede per il settore, c'è una necessità di integrare le entrate mancanti», per circa 70 milioni di euro. È il messaggio del presidente di Assoporti, Daniele Rossi, in un'audizione ieri alla commissione Trasporti della Camera

Roma - Per «mettere in condizione le Autorità portuali di adempiere agli interventi che correttamente il decreto Rilancio prevede per il settore, c'è una necessità di integrare le entrate mancanti», per circa 70 milioni di euro. È il messaggio del presidente di Assoporti, Daniele Rossi, in un'audizione ieri alla commissione Trasporti della Camera, dove sottolinea come i «porti italiani siano stati sempre aperti nel periodo di emergenza sanitaria».

Rossi prevede, per il 2020, un disavanzo complessivo di gestione per il sistema dei porti pari a circa 230 milioni di euro, tra la perdita dovuta alle minori movimentazioni (che in uno scenario, definito «ultra-ottimistico», di un calo dei volumi del 10%-20% ammonterebbe a 70 milioni) e gli interventi previsti dal decreto come la riduzione dell'importo dei canoni concessori. Solo in parte questo disavanzo può essere recuperato tramite l'utilizzo degli avanzi di gestione disponibili, che ammontano a 160 milioni.

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