Trieste scende in piazza al fianco di Zeno D'Agostino

All’appuntamento ha partecipato anche il diretto interessato: «Oggi rivolgo un grande grazie a tutti. Ho il cuore che mi scoppia» ha detto ai microfoni D’Agostino

Trieste - Tremila in piazza Unità - secondo i calcoli della Questura - questa mattina a Trieste a sostengo di Zeno D’Agostino, il presidente dell’Autorità portuale destituito a seguito del pronunciamento dell’Anac. Tutti assieme hanno voluto ribadire forte «giù le mani da Zeno». Puntuali a mezzogiorno, sotto un sole cocente, i lavoratori portuali e delle nutrite sigle sindacali hanno sensibilizzare l’opinione pubblica su una vicenda che sia a livello cittadino, oltre che istituzionale, ha toccato tutti.

All’appuntamento ha partecipato anche il diretto interessato: «Oggi rivolgo un grande grazie a tutti. Ho il cuore che mi scoppia» ha detto ai microfoni D’Agostino. «Non è il momento di fare proclami, ma è bello vedere la città unita e le tante sua anime. Oggi chi è in piazza - ha aggiunto - è qui per un ideale non per una persona». «Non avrei mai pensato un sostegno di questa dimensione» ma chi pensa che «io abbia rabbia non mi conosce. Arrabbiarsi è l’atteggiamento più stupido». D’Agostino e il Porto hanno presentato ricorso contro il pronunciamento di Anac. L’udienza è in programma per il 24 giugno. «E sono fiducioso» ha concluso. I lavoratori portuali avevano fatto accesso alla piazza Unità in corteo, con alcuni fumogeni, e portando uno striscione con su scritto «Giù le mani da Zeno e dal porto di Trieste». Tra i presenti anche l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, il sindaco Roberto Dipiazza, la parlamentare Debora Serracchiani.

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