Ex lavoratori Automar, emergenza a Gioia Tauro

Gioia Tauro - Tempo quasi scaduto per gli ex lavoratori della Automar, il terminal auto del porto di Gioia Tauro, 13 persone che a seguito di una complessa trafila giudiziaria oggi sono in attesa del giudizio della Corte di Cassazione

Gioia Tauro - Tempo quasi scaduto per gli ex lavoratori della Automar, il terminal auto del porto di Gioia Tauro, 13 persone che a seguito di una complessa trafila giudiziaria oggi sono in attesa del giudizio della Corte di Cassazione circa il loro possibile reintegro.

"In questo momento, l'unico sussidio che abbiamo è la Naspi, che però termina proprio questo mese" spiega uno degli interessati. La richiesta di questi lavoratori è quella di poter essere assunti all'interno dell'Agenzia portuale, creata a suo tempo presso lo scalo di Gioia Tauro per contenere l'emergenza degli esuberi al terminal Mct del gruppo Contship, emergenza rientrata con l'acquisizione della maggioranza delle quote da parte di Msc e il rientro del piano esuberi, con gli elenchi dell'Agenzia passati da 377 persone a poche decine.

A norma di legge, questa struttura - finalizzata a erogare lavoro in somministrazione nello scalo calabrese - ha bisogno di un passaggio istituzionale al ministero dei Trasporti per poter accogliere anche i lavoratori della Automar, modificando l'accordo di programma del 2016, che preveda l'estensione a tutti i lavoratori in esubero i licenziati da imprese operanti ex articolo 18 in porto. In questo senso si segnala anche l'impegno del senatore M5S Giuseppe Auddino per estendere la fattispecie anche ai lavoratori ai sensi dell'art. 16 della legge portuale.

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