Prete (Taranto): "Il 9 luglio arriverà la prima nave feeder al terminal container"

"L’arrivo del secondo feeder avverrà a stretto giro" aggiunge Prete, che poi afferma che "in questi giorni la società concessionaria del molo polisettoriale, San Cataldo container terminal, sta discutendo con i sindacati le modalità di assunzione del personale"

Taranto - «Stiamo lavorando noi come Autorità portuale di Taranto e gruppo Yilport per confermare il 9 luglio come data di arrivo della prima nave feeder al terminal container del molo polisettoriale. La data è certa». Lo dichiara all'Agi il presidente dell’Autorita di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto, Sergio Prete. «Il giorno successivo all’arrivo del feeder, partirà anche dal porto il primo treno diretto al Nord con una parte dei container sbarcati dalla nave. Si sta infatti lavorando per il ripristino dei collegamenti e dei raccordi ferroviari che, andata via Evergreen, sono rimasti inattivi per alcuni anni» spiega Prete. «Si tratterà di una piccola nave feeder - spiega Prete -. È il primo approdo e le toccate settimanali a Taranto saranno due lungo l’itinerario che coinvolge oltre all’Italia, anche Turchia, Malta e Tunisia, itinerario gestito da Yilport e da Cma Cga nella quale Yilport stessa ha una partecipazione. Pur non essendo una grande nave - sostiene Prete -, il servizio che si attiva dal 9 luglio è comunque importante per due motivi. In primo luogo - afferma - perché il terminal container del porto di Taranto torna ad essere operativo dopo una lunga stasi. Secondo, perché pur essendo questo feeder intra-Mediterraneo, fa comunque scalo a Malta consentendo così di agganciare una serie di collegamenti internazionali». «In sostanza, chi userà questo feeder, sa già che a Malta, scalata dalla nave sia all’andata che al ritorno, può prendere diverse rotte internazionali» chiarisce il presidente dell’Autority.

«L’arrivo del secondo feeder avverrà a stretto giro» aggiunge Prete, che poi afferma che «in questi giorni la società concessionaria del molo polisettoriale, San Cataldo container terminal, sta discutendo con i sindacati le modalità di assunzione del personale che servirà a questa operazione. In seguito, le parti passeranno a discutere il piano delle assunzioni necessarie alla più completa operatività del terminal». Yilport, gruppo turco, preleverà la manodopera necessaria dal bacino degli ex Taranto container terminal-Evergreen. Si tratta di circa 500 unità che sono attualmente in carico all’Agenzia del lavoro portuale di Taranto dopo un lungo periodo di ammortizzatori sociali conseguente al disimpegno di Evergreen avvenuto nel 2015. L’assorbimento del personale da parte di Yilport avverrà gradualmente e seguirà il passo di crescita dell’attivita container.

«A luglio si parte e considerato che, prima del Covid, Yilport aveva stimato di cominciare ad aprile con l’attività, non è un grande slittamento visto che il Coronavirus ha fatto saltare i piani di tutte le aziende - aggiunge Prete -. Per l’arrivo della prima nave, Yilport userà le gru semoventi in quanto per il 9 luglio non sarà terminato il ripristino funzionale delle gru di banchina. Si conta di avere l’operatività delle prime gru di banchine un pò dopo il 9 luglio mentre il primo blocco di gru ora in revamping e manutenzione, dovrebbe essere pronto per settembre. La possibilità di usare le gru di banchina al posto delle semoventi - dichiara Prete - permette di avere una resa produttiva più alta». Prete annuncia poi che «si sta lavorando anche per definire l’affidamento dei servizi portuali a terra di assistenza al traffico croceristico, alla società Global Ports Holding che si è candidata nei mesi scorsi. Siamo in attesa degli ultimi documenti da parte loro. È un nuovo servizio per il porto di Taranto che - chiarisce Prete - contiamo di attivare per il prossimo anno. Anche se va detto che per la stagione croceristica 2020, che prometteva bene, sinora sono saltati, causa Covid, gli scali programmati per maggio, giugno e luglio, mentre gli arrivi di agosto li abbiamo ancora come confermati. E tra questi, ci sono quelli delle navi crociera Tui e Marella. Se fossero confermati - conclude il presidente dell’Authority -, sarebbe altro un buon segnale di ripresa verso la normalità dopo mesi molto difficili».

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