Alta tensione a Venezia, Musolino si rivolge alla Corte dei conti

Venezia - Nel corso della riunione odierna del Comitato di gestione, verificata la mancanza del quorum strutturale, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, ha proclamato la seduta non valida

Venezia - Nel corso della riunione odierna del Comitato di gestione, verificata la mancanza del quorum strutturale, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, ha proclamato la seduta non valida dandone atto nel verbale per mancanza del quorum strutturale, trascorsi i 20 minuti di attesa previsti dal regolamento dell'Adsp.

Erano presenti: il presidente dell'Autorità Pino Musolino, il direttore marittimo della Capitaneria di porto di Venezia Piero Pellizzari, Angelo Passaro, presidente del collegio dei Revisori dei conti e componente del ministero dell'Economia e Francesco De Nardo, membro del collegio dei Revisori dei conti e componente del ministero dei Trasporti; erano assenti: il componente della Città metropolitana Fabrizio Giri e il componente della Regione del Veneto Maria Rosaria Campitelli.

Contestualmente, il Comitato di gestione è stato nuovamente convocato d'urgenza per martedì, alle 10.00. All'ordine del giorno, la variazione ai residui attivi e passivi dell'esercizio finanziario 2019; l'approvazione del rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2019.

A integrazione della documentazione già prodotta, l'Adsp di Venezia ha messo a disposizione dei membri del comitato, a partire dal 25 giugno, una precisa nota tecnica in risposta al parere depositato dai membri della Città metropolitana e della Regione del Veneto al termine della seduta del Comitato di gestione del 18 giugno scorso: «Il comitato di gestione sta responsabilmente cercando di liberare il rendiconto finanziario generale del 2019, evitando una paralisi inutile dell'ente e un aggravio amministrativo altrettanto inutile. È chiaro che, in un'ottica di autotutela - dice Musolino - l'ente ha provveduto a effettuare una segnalazione alla Corte dei conti dato che di fronte a un voto contrario a dir poco carente sotto il profilo delle motivazione, fattispecie peraltro già segnalata formalmente al Mit, i componenti Giri e Campitelli hanno bocciato un bilancio in perfetta salute, con avanzi necessari per sostenere i lavoratori, gli operatori e le imprese dei porti di Venezia e di Chioggia. Convocando una nuova riunione del comitato vogliamo dare a tutti la possibilità di esprimere, nella propria veste di amministratore pubblico, un voto legittimo volto alla tutela del benessere collettivo».

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