Genova, via libera alla fusione Psa-Sech. Danesi: "Operazione per il futuro del Paese"

Nella società confluiranno le quote dei due terminal, quindi Psa avrà la maggioranza di entrambi. Oggi Psa detiene il 65,33% del terminal di Pra' e il 40 % del Sech mentre il Gip (Infracapital e Infravia) controlla il 60% del Sech e il 34,7% di Psa Genova Pra'.

Genova - Doppio via libera per il risiko delle partecipazioni nel porto di Genova. Oggi il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale ha approvato la fusione fra Psa e Sech, che assegna al colosso Psa-Port of Singapore authority che già detiene la maggioranza di Psa Genova Pra' - il principale terminal container del porto di Genova - anche quella del Sech di calata Sanità, il secondo terminal container dello scalo. E l'ok è arrivato anche per l'ingresso della Msc di Aponte, con una quota del 49%, nel gruppo Messina, che ha passato l'esame dell'Avvocatura di Stato in quanto con i patti parasociali le parti hanno rinunciato al controllo congiunto che riguarderà solo la compagnia di navigazione e non il terminal. Con la fusione, Psa deterrà il 62% di MergeCo, la nuova società creata apposta per l'operazione e Gip il 38%.

Nella società confluiranno le quote dei due terminal, quindi Psa avrà la maggioranza di entrambi. Oggi Psa detiene il 65,33% del terminal di Pra' e il 40 % del Sech mentre il Gip (Infracapital e Infravia) controlla il 60% del Sech e il 34,7% di Psa Genova Pra'. L' ok dell'Autorità portuale è stato un passo discusso, arrivato oggi solo dopo il via libera delle scorse settimane dell'Autorità garante per la concorrenza e il mercato e il parere positivo dell'Avvocatura generale dello Stato. Contro l'operazione, invece si era schierato il numero uno di Msc Gianluigi Aponte. Il nodo da superare era quello dell'articolo 18 comma 7 della legge 84/94 che vieta di detenere due concessioni nello stesso porto per la stessa tipologia di merce.

«La fusione significa che abbiamo un unico terminal con 5 approdi, una capacità superiore e un'offerta importante per il porto di Genova e l'Italia. È una manovra che ha in mente il futuro della portualità italiana». Giuseppe Danesi, presidente di Psa Italia, commenta soddisfatto il via libera dell'Autorità di sistema portuale.«Con questa mossa avremo circa 2 milioni di teu nel porto di Genova. Questo permetterà anche di fare economie di scala - spiega -. Cosa cambia rispetto ad oggi? Con Psa, il più grande terminalista del mondo, al 62%, i due terminal avranno la possibilità di fare sinergia e ci sarà un'integrazione su alcuni aspetti».

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