Spirito: "Dai porti arriveranno risposte più rapide" / L'INTERVISTA

"Nel settore del traffico commerciale, almeno sino ad ora, pur se si sono registrati cali di traffico, non abbiamo avuto drastiche riduzioni. Questo è dipeso sostanzialmente dalle merceologie trattate nei nostri porti"

di Bianca d'Antonio

Napoli - Sull'Italia incombe nuovamente lo spettro del coronavirus, molte Autorità di sistema sono in scadenza, la portualità e i trasporti marittimi messi già a dura prova, sono chiamati a una nuova sfida. Quale scenario si profila all’orizzonte della portualità campana? Ne parliamo con il presidente dell’Aspp del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito.

Come hanno reagito al Covid i tre porti che fanno parte dell’Ahthority da lei presieduta, Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia?
«Va sottolineata una netta distinzione tra traffico passeggeri e commerciale. Nel primo segmento si è registrata una drastica riduzione dei volumi, sino a giungere al blocco delle attività crocieristiche durato sino al 17 agosto scorso; questo fenomeno è direttamente connesso ai vincoli di mobilità dettati prima dalle chiusure forzate e poi dalle restrizioni nei flussi internazionali di viaggiatori, che hanno inciso fortemente su una destinazione come la Campania, nella quale si erano registrati, negli anni recenti, forti incrementi di presenze. Nel settore del traffico commerciale, almeno sino ad ora, pur se si sono registrati cali di traffico, non abbiamo avuto drastiche riduzioni. Questo è dipeso sostanzialmente dalle merceologie trattate nei nostri porti, caratterizzati in modo significativo dalla filiera agro-alimentare, una di quelle che ha assicurato la continuità degli approvvigionamenti anche durante la fase del completo lockdown».

Come è cambiato il lavoro in porto? Quali a suo giudizio gli aspetti più significativi?
«Il lavoro nei porti continua a cambiare costantemente, per effetto delle tecnologie, non solo nella fase operativa in banchina ma anche nella programmazione dei traffici. Resta sempre aperto e delicato il tema dell’equilibrio tra lavoro flessibile e lavoro strutturato».

A che punto sono i lavori a Napoli e a Salerno?
«A Napoli sono iniziati i lavori per la costruzione della nuova Stazione marittima Passeggeri al Beverello, mentre proseguono gli altri cantieri. A Salerno è stata completata - prima del lockdown - la fase uno del dragaggio, e a novembre inizia la seconda fase, quella conclusiva. Sempre a Salerno è stato consegnato il cantiere per l’allungamento del Molo di Sopraflutto, opera complementare per consentire di ospitare in porto navi di lunghezza e di pescaggio maggiori».

Pensa che sia stato fatto abbastanza in termini di provvidenze da parte dello Stato a favore delle aziende e degli imprenditori portuali per arginare i disastri provocati dal Covid?
«Dovremo vedere ciò che disporrà il decreto ministeriale a valle della legge approvata dal parlamento. Il battente complessivo delle risorse messe a disposizione non corrisponde certo alle aspettative degli operatori, ma potremo trarre un bilancio definitivo dopo i passaggi amministrativi che debbono essere ancora effettuati».

Se sarà riconfermato, e sono in molti ad augurarselo, alla guida dell’Adsp, continuerà a portare a termine quanto già programmato e quali altri progetti avrebbe in mente?
«Certamente. Innanzitutto è necessario condurre a completamento quanto è stato impostato e avviato dal punto di vista delle opere infrastrutturali. Poi c’è da consolidare e rendere più efficace l’azione amministrativa sotto il profilo della tempestività di risposta verso gli operatori. Infine, occorrerà concentrarsi ancor di più sulle specificità e le complementarietà dei tre porti, per accompagnarne lo sviluppo».

La Naples Shipping Week si apre con un importante convegno sul rapporto tra città e porto: a che punto siamo con i progetti che riguardano il fronte mare, con il recupero che parte dal Molo San Vincenzo per giungere fino all’Immacolatella Vecchia?
«Sono in fase di completamento i lavori per la ristrutturazione della Immacolatella Vecchia, mentre come dicevo sono partiti i lavori per la costruzione della nuova Stazione marittima al Beverello. Il prossimo tassello riguarderà il recupero dei Magazzini generali. Ovvio che un’operazione complessa come quella del ridisegno del waterfront vada condotta per fasi dentro una visione unitaria».

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