Autoproduzione in porto, regolamento attuativo forse a fine anno

La Filt: «Il testo ottimisticamente potrebbe essere pronto a fine anno, dopo il passaggio al Consiglio di Stato e all’Antitrust».

Container al Vte, porto di Genova

di Alberto Quarati

Genova - Incontro venerdì al ministero dei Trasporti tra sindacati, Alis e associazioni armatoriali Assarmatori e Confitarma sul testo del regolamento attuativo circa le nuove disposizioni in materia di autoproduzione contenute nel decreto Rilancio.

«Il testo - spiega Colombo, segretario nazionale della Filt Cgil - ottimisticamente potrebbe essere pronto a fine anno, dopo il passaggio al Consiglio di Stato e all’Antitrust». La norma prevede che l’armatore debba richiedere un’autorizzazione per l’autoproduzione a ogni ingresso in porto, cosa su cui i vettori hanno espresso più volte la loro contrarietà. «Rimane - spiega Colombo al Secolo XIX - la necessità di dover vigilare sulle autorizzazioni all’autoproduzione rilasciate prima della nuova disciplina. In caso di difformità abbiamo evidenziato unitariamente la necessità dell’adeguamento alle nuove disposizioni, pena il decadimento delle stesse e la concessione di un eventuale autorizzazione in base alle nuove regole. I nostri delegati sul territorio avvieranno il monitoraggio». «Auspichiamo un iter rapido - dicono dalla Uiltrasporti - per eliminare quanto prima nei porti le storture emerse in questi anni».


Ieri intanto nel porto di Genova i sindacati hanno sollevato il caso della Gnv “Fantastic” proveniente da Tunisi. Secondo quanto riferito, all’apertura del portellone i semirimorchi a bordo del traghetto avevano già i cavalletti alzati, «segno - spiega Enrico Poggi, segretario generale della Filt Cgil di Genova - che il vettore ha impiegato i marittimi per girare le maniglie, attività che invece alla luce della normativa vigente dovrebbe essere effettuata dai lavoratori portuali. Gnv a Genova ha a disposizione sia proprio personale autorizzato ex art. 16, sia la squadra della Culmv (ex art. 17 della legge sui porti), presente ieri in banchina sia pure se in forma ridotta».

«Sul posto sono intervenuti - spiega Roberto Gulli, segretario generale Uiltrasporti Genova - i delegati di Cgil, Cisl, Uil e della Compagnia Unica, insieme agli Rls di sito e agli ispettori, oltre alla Capitaneria di Porto. La nave è ripartita lasciando a terra alcuni pezzi che dovevano essere caricati». «A seguito della richiesta di talune specifiche attività da parte dei sindacati - replicano da Gnv - gli ispettori dell’Adsp hanno accertato lo svolgersi delle stesse. Nessuna contestazione è stata rivolta alla compagnia dalle autorità competenti»

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