C'è carenza di container, i prezzi dell'usato schizzano ai massimi

Il fenomeno dipende dalle nuove rotte marittime. Nel porto di Qingdao, in Cina, l'indice di disponibilità è sceso da 0,7 a 0,35

Il porto di Shanghai

Genova - Secondo un report di Container xChange, la carenza di container in Asia ha visto i prezzi dell’usato salire alle stelle, in particolare in Cina. L’indice di disponibilità dei container spiega bene il problema: nel porto di Qingdao, in Cina, è sceso da 0,7 a 0,35, laddove un valore inferiore a 0,5 indica una carenza seria di materiale.

D'altro canto, i container si stanno accumulando nei porti di destinazione con la disponibilità di container da 40 piedi nel porto di Los Angeles che ha raggiunto vette allarmanti per gli addetti ai lavori. Il prezzo medio di un container prodotto tra il 2000 e il 2005 in Cina è di 1.744 dollari, con prezzi di punta notevolmente più alti. I prezzi per prodotti simili si aggirano in media sui 1.262 dollari a Rotterdam, 1.337 ad Anversa e 1.384 ad Amburgo. La carenza in Asia sembra destinata a continuare.

«La forte domanda negli Stati Uniti di articoli per il commercio elettronico e forniture mediche, come i dispositivi di protezione individuale, durerà fino a ottobre, e probabilmente oltre», ha spiegato Container xChange. Intanto, il rimbalzo economico della Cina ha mostrato segni di appiattimento a settembre, appesantito da vendite poco brillanti di case e auto, un mercato azionario più debole e un calo della fiducia delle imprese, secondo l’analisi di Bloomberg. I primi indicatori mostrano che la ripresa della Cina non è affatto incanalata in una direzione positiva. Le vendite di case nelle quattro città più grandi della Cina sono rallentate nelle prime tre settimane di settembre, contrariamente ad agosto, e la fiducia delle piccole imprese è diminuita dopo essere cresciuta per sei mesi.

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