Adsp Adriatico meridionale, ok alla Pianificazione strategica

Bari - Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, rende nota la conclusione del processo di formazione del documento di Pianificazione strategica dell'ente, in virtù della sua definitiva approvazione da parte della Regione Puglia stante l'ottenimento della formale intesa rilasciata ai sensi dell’art.5, comma 1-quinques della legge 84/94 dalla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli

Bari - Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, rende nota la conclusione del processo di formazione del documento di Pianificazione strategica dell'ente, in virtù della sua definitiva approvazione da parte della Regione Puglia stante l'ottenimento della formale intesa rilasciata ai sensi dell’art.5, comma 1-quinques della legge 84/94 dalla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, lo scorso il 7 ottobre. Il Dpss ha il compito di definire gli obiettivi di sviluppo del settore portuale attraverso una valutazione ex ante dei fabbisogni, e unitamente ai piani regolatori portuali dei singoli scali, struttura il Piano regolatore di Sistema portuale, strumento di nuovo conio per come da ultimo introdotto dalla recente riforma della legislazione in materia portuale.

Al Dpss viene demandata l’individuazione dell’assetto complessivo delle aree destinate a funzioni strettamente portuali e retro portuali e a quelli di interazione porto-città, degli assi di collegamento viario e ferroviario, delle macro aree destinate alle attività commerciali e crocieristiche, al diporto, alla produzione industriale, alla attività cantieristica e alle infrastrutture stradali e ferroviarie a postulare ovvero le condizioni per la stesura dei singoli piani regolatori portuali che andranno poi a disegnare e delimitare analiticamente le opere infrastrutturali a farsi e le caratteristiche e destinazione funzionale delle aree interessate. Consapevole della rilevante portata di questa attività la governance attuale dell’ente, tra le sue primissime azioni programmatiche, ha avviato sin da subito proprio il percorso volto alla formazione del documento in questione riuscendo a portarlo a termine, pure a seguito di un lungo e significativo periodo di condivisione e partecipazione con tutti i portatori di interesse istituzionali e non, già alla fine dell’anno scorso per adottarlo poi in seno al suo Comitato di gestione nel gennaio di quest'anno.

La definizione ora dell'iter procedimentale premia gli sforzi compiuti tanto da poter annoverare l’Adspmam tra le prime Autorità di sistema nello scenario nazionale a fregiarsi di tale conseguimento seconda solo alla Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale sebbene caratterizzata quest’ultima da due porti rispetto ai cinque amministrati dall'ente pugliese. Proprio l’applicazione del tema su di una scala policentrica così importante, unitamente all’assenza di specifiche linee guida, ha comportato un esercizio complesso e variamente articolato ancorché del tutto nuovo e stimolante, compensato d’altro canto dalla consapevolezza di aver prodotto come risultato le necessarie basi per poter procedere celermente alla redazione dei piani regolatori portuali di ogni singolo scalo come pure auspicato da De Micheli nella predetta formale intesa.

L'Adspmam rigrazia "tutti coloro che hanno partecipato al raggiungimento di questo strategico obiettivo per lo sviluppo dei nostri porti", la ministra De Micheli, il sottosegretario ai Trasporti Roberto Traversi, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, gli uffici ministeriali e regionali coinvolti nel processo decisorio e in particolare l’Ufficio di pianificazione Strategica, autore del documento, coordinato dal direttore del dipartimento Tencnico dell'Adspmam, Francesco Di Leverano, oltre a Leonardo Damiani e Angela Stefania Bergantino responsabile e consulente scientifico dello stesso.

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