Traffico passeggeri dimezzato alle Baleari

Palma di Maiorca - La Spagna sta tornando a registrare un numero di contagi pari a quello raggiunto nel mese nero di aprile, mentre i porti dello Stato riattivano rapidamente le misure di emergenza più severe. Le Baleari, che tra tutte le regioni spagnole sono quelle che più di tutte basano la loro attività sul turismo crocieristico, si sono viste azzerare la loro entrata più lucrativa nel giro di poche settimane

di Stefano Pampuro

Palma di Maiorca - La Spagna sta tornando a registrare un numero di contagi pari a quello raggiunto nel mese nero di aprile, mentre i porti dello Stato riattivano rapidamente le misure di emergenza più severe. Le Baleari, che tra tutte le regioni spagnole sono quelle che più di tutte basano la loro attività sul turismo crocieristico, si sono viste azzerare la loro entrata più lucrativa nel giro di poche settimane, e il futuro è più nero che mai: "I nostri scali di Palma di Maiorca, Alcudia, Ibiza, La Savina e Mahón - dicono dall'Authority - si sono visti azzerare l’intero traffico crocieristico e da diporto da marzo 2020 a oggi mentre il volume dei passeggeri è calato di un 50% per la soppressione o la riduzione delle linee regolari. Anche le merci ovviamente sono calate di un 27%".

L'ente ha intensificato l’informazione, la supervisione e il controllo in ciascuna delle proprie strutture, effettuando controlli sulla temperatura da parte di personale sanitario autorizzato, e mantenendo l’obbligo della distanza di sicurezza. Viene richiesto poi l’appuntamento per accedere agli uffici, mentre il personale è autorizzato a operare in telelavoro. "Quest'estate - spiegano dall'Authority - sono stati cancellati tutti gli scali nei nostri porti, una tragedia per le attività commerciali di Palma di Maiorca e Alcudia, che in estate vivono prettamente di turismo. Se dal 1 giugno al 30 settembre del 2019 i croceristi transitati per i nostri porti sono stati in totale 1,5 milioni, quest’anno sono stati zero".

Il porto di Ibiza a settembre del 2019 aveva registrato 73 mila passeggeri, nel 2020 zero, mentre i passeggeri sui traghetti sono scesi da 350 mila a 194 mila, sempre a settembre: un salto indietro di 30 anni. Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile 2020 gli uffici dell'ente sono proprio rimasti chiusi, e a metà di questo mese probabilmente torneranno a essere chiusi: "È difficile fare una previsione sul futuro - commentano dall'Authority - perché al momento la situazione o è in continuo peggioramento, oppure è proprio fuori controllo. Oltre ai divieti e alle restrizioni, un prossimo ritorno agli spostamenti sarà ostacolato dalla paura delle persone. Purtroppo questo coronavirus ci ha messi in ginocchio, non eravamo preparati a una pandemia di questa entità".

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