Nomine nei porti, il vice di Signorini sarà Rettighieri / RETROSCENA

Genova - Con la velocità che vorrebbero gli operatori, ma qualche casella nel complesso schema del rinnovo delle cariche delle Autorità di sistema portuale italiane, sta andando a posto. In Liguria il presidente della Regione Giovanni Toti si è già mosso per trovare un’intesa politica con il ministero e ora ha coperto quasi tutti i ruoli

di Simone Gallotti

Genova - Con la velocità che vorrebbero gli operatori, ma qualche casella nel complesso schema del rinnovo delle cariche delle Autorità di sistema portuale italiane, sta andando a posto. In Liguria il presidente della Regione Giovanni Toti si è già mosso per trovare un’intesa politica con il ministero e ora ha coperto quasi tutti i ruoli. A Genova Paolo Signorini è da tempo quasi certo della riconferma. Al suo fianco, in qualità di segretario, dovrebbe sedere Marco Rettighieri, nome noto del settore infrastrutture, uomo del terzo valico e delle opere del porto: è responsabile dell'attuazione del “Programma Straordinario di investimenti urgenti” dello scalo, molto vicino al sindaco di Genova Marco Bucci, ma con entrature in Regione e soprattutto a Roma. Signorini potrebbe così ritrovarsi come segretario generale un “Mister Wolf” dal pesante curriculum.

Anche alla Spezia lo schema è ormai definito: sarà il genovese Mario Sommariva, attuale segretario generale del porto di Trieste e fidatissimo numero due di Zeno D’Agostino a ricoprire il ruolo di presidente del porto. In Adriatico piangono la partenza del manager portuale che non ha mai rinnegato la propria storia politica a sinistra: sul suo nome ha dato il gradimento anche la Regione a guida centrodestra, convinta dall’enorme esperienza accumulata negli anni da Sommariva. Francesco Di Sarcina dunque ha pronte le valigie: l’attuale commissario del porto, sostenuto da Italia Viva, nelle ultime ore è dato in pole per la presidenza del porto di Napoli, dove non andrà invece Pasqualino Monti, convinto a rimanere a Palermo dalle suppliche di operatori, politica e sindacati.

A Livorno un altro ritorno: sarà quasi certamente Luciano Guerrieri il nuovo presidente degli scali della costa toscana, a meno di colpi di scena dell’ultima ora. Si tratta di un ritorno per l’ex numero uno di Piombino. Paola De Micheli sembra preferire “l’usato sicuro” per guidare questa difficile fase della portualità italiana, in direzione opposta rispetto alla serie di scommesse - non sempre vinte - effettuate da Graziano Delrio qualche anno fa. A Civitavecchia è quasi fatta per Pino Musolino, mentre a Gioia Tauro andrà il super dirigente del ministero dei Trasporti, Andrea Chiovelli. A Taranto Sergio Prete ha incassato l’endorsement di Confindustria, ma è in concorrenza con la professoressa Angela Bergantino. Rodolfo Giampieri è pronto per un altro mandato al porto di Ancona, così come Daniele Rossi a Ravenna.

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