Porti e trasporti marittimi, il governo stanzia 136 milioni

È prevista anche la costituzione di un fondo per la rimozione delle navi abbandonate nei porti, pari a 2 milioni nel 2021 e 5 milioni per il 2022 e per il 2023.

Roma - Per i porti e trasporti marittimi in arrivo 136 milioni di euro nel 2021. La misura è illustrata nel documento del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che elenca le principali misure del Mit contenute nella legge di bilancio. In particolare è previsto l'incremento di 68 milioni delle risorse del fondo 2020 per compensare le autorità di sistema portuale dei mancati introiti e risorse, per le imprese di navigazione operanti con navi minori nel settore del trasporto turistico di persone via mare e per acque interne.

Altri 28 milioni sono destinati all'esenzione dagli oneri previdenziali e assistenziali per gli armatori e il personale iscritti nei registro internazionale. Mentre 20 milioni vanno al Fondo per compensare gli armatori che operano con navi battenti bandiera italiana per i minori ricavi tariffari. E altri 20 milioni al Fondo per compensare la riduzione dei ricavi dei terminalisti. Poi c'è il marebonus, che viene finanziato con 25 milioni nel 2021, 19,5 milioni nel 2022 e 21,5 milioni per ciascun anno dal 2023 al 2026. È prevista anche la costituzione di un fondo per la rimozione delle navi abbandonate nei porti, pari a 2 milioni nel 2021 e 5 milioni per il 2022 e per il 2023.

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