Di Sarcina: "Non credo che Contship voglia lasciare La Spezia"

"Lavoriamo a stretto contatto per l'attuazione del piano regolatore portuale» ha precisato, aggiungendo che il progetto sulle banchine è un intervento che Lsct «vuole fare, bisogna trovare adesso il modo più giusto per poter proseguire. Abbiamo condiviso la voglia di partire per attuare il progetto"

La Spezia - «Autorità portuale e terminal collaborano proficuamente. Non credo di essere smentito dicendo che c'è da entrambe le parti la volontà di fare e di lavorare per essere più efficienti. Non ho avvertito la volontà di "mollare" il porto della Spezia».

Il commissario straordinario dell'Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale Francesco Di Sarcina risponde sull'interlocuzione in corso con Lsct Gruppo Contship per la realizzazione degli investimenti previsti sulle banchine, progetto per il quale il gruppo è concessionario del terminal, per incrementare la capacità di molo Garibaldi e liberare così la Calata Paita dai container, spazio necessario alla realizzazione del nuovo terminal crocieristico. In città si teme un rallentamento di questo processo, dopo che era stata diffusa una nota del piano industriale del terminal che non ne faceva menzione diretta. «Si tratta di una questione delicata, di decisioni di politica portuale che verranno prese dal nuovo presidente, occorre attendere ci sia una stabilizzazione in questo senso per la ridefinizione degli accordi» ha risposto Di Sarcina in conferenza stampa alla Spezia. Dello stesso parere anche l'Ad di Lsct Alfredo Scalisi.

«Lavoriamo a stretto contatto per l'attuazione del piano regolatore portuale» ha precisato, aggiungendo che il progetto sulle banchine è un intervento che Lsct «vuole fare, bisogna trovare adesso il modo più giusto per poter proseguire. Abbiamo condiviso la voglia di partire per attuare il progetto. Adesso occorre attendere il rinnovo dei vertici dell'Authority».

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