Vertice dell'AdSP campana, Masucci: "Riconfermare Spirito"

Al termine dell’incontro il Consiglio Direttivo del Propeller ha, all’unanimità, auspicato un rinnovo, per un secondo mandato, al presidente Spirito nel segno della continuità e per completare quanto iniziato e programmato in questi quattro anni

di Bianca d'Antonio

Napoli - Parola d’ordine: continuità: per non interrompere i processi di investimenti e realizzazione delle opere già iniziate negli scali marittimi. Nasce da qui la necessità di non cambiare i vertici quando ancora la realizzazione dei programmi e dei piani di investimenti non sono completati. E allora, come già avvenuto, tra gli altri, per i porti di Trieste, Palermo e Taranto anche la comunità portuale dell’AdSp del Tirreno Centrale chiede la riconferma del presidente Pietro Spirito alla guida della portualità campana (il suo mandato scade il 3 dicembre).

Lo fa attraverso il Propeller Club Port of Naples che ha ospitato ieri, in collegamento on line, proprio il presidente Pietro Spirito, che ha tenuto una dettagliata relazione ai soci del Propeller e a tanti altri esponenti della Comunità Portuale napoletana sulle molte cose fatte e le molte difficoltà incontrate nel corso del suo primo mandato. Al termine dell’incontro il Consiglio Direttivo del Propeller ha, all’unanimità, auspicato un rinnovo, per un secondo mandato, al presidente Spirito nel segno della continuità e per completare quanto iniziato e programmato in questi quattro anni. E a sottolineare la valutazione sulla necessità di una guida costante, senza mutamenti e scossoni, Umberto Masucci, presidente del Propeller Club, ha dichiarato: “Dopo 10 anni di immobilismo nel porto di Napoli, Spirito ha saputo riavviare la macchina del porto. Ha portato a termine i dragaggi (la mission impossible degli ultimi 20 anni), ha riavviato il progetto del waterfront (fermo dal 2004) con il completamento dell’Immacolatella Vecchia e l’avvio dei lavori al Molo Beverello, riportando negli scali di Napoli, Salerno e Castellammare un approccio pragmatico alla soluzione dei problemi".

Chiaro che, alla luce di queste obiettive e serie considerazioni, il Propeller ed i numerosi rappresentanti della Comunità Portuale, ritengono necessario mantenere una continuità dell’azione dell’AdSP e, per il porto di Napoli, considerano indispensabile una guida manageriale che conosca bene la portualità e sappia dirigere con efficienza la difficile macchina amministrativa. Insomma, è necessario continuare nella politica di investimenti infrastrutturali e nel completamento delle opere già in corso per rendere competitivi e sempre più sostenibili gli scali campani. In caso contrario, se non si potrà contare su una guida competente, dinamica e decisa, si corre il serio rischio di fermare nuovamente lo sviluppo dello scalo partenopeo. Cambiare in corsa non è mai produttivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA