L'ipotesi di confermare Spirito alla presidenza dell'Adsp divide la Campania

Alcune aziende si sono dissociate dal famoso elenco di imprenditori sottoscrittori della lettera alla ministra De Micheli e al presidente De Luca a favore di un nuovo presidente, a cominciare da Grandi Navi Veloci e dalla sua capogruppo

di Bianca d'Antonio

Napoli - Spirito sì o Spirito no? A voler analizzare la partita in corso, si sta facendo strada una prospettiva piuttosto realistica: una soluzione “Salernocentrica”. Non è, infatti, un mistero che non ci sia mai stato feeling tra il presidente della Regione il salernitano De Luca e Spirito; gli imprenditori salernitani non hanno mai amato l’unione obbligata con Napoli sotto l’egida dell’Adsp, si sono sentiti e comportati quasi da indipendenti mal sopportando una sorta di sudditanza a Napoli e quindi quale maggiore occasione di avere un presidente salernitano o che comunque operi con l’appoggio di De Luca?

Tutto questo grazie alla compattezza della vivace imprenditoria salernitana e, dall’altra parte, la consueta divisione o cecità degli imprenditori partenopei pronti a combattere per le proprie aziende ma non certo per lo scalo partenopeo. Vedremo nei prossimi giorni come si svilupperà l’interessante “porto –story”. Nel frattempo continua il ping pong tra le varie categorie imprenditoriali, dello shipping e della logistica, ma non solo, pro o contro la riconferma di Pietro Spirito alla presidenza dell’AdSp del Mar Tirreno Centrale.

Alcune aziende si sono dissociate dal famoso elenco di imprenditori sottoscrittori della lettera alla ministra De Micheli e al presidente De Luca a favore di un nuovo presidente, a cominciare da Grandi Navi Veloci e dalla sua capogruppo. Gnv, infatti, afferma in un comunicato: “Con riferimento alla lettera indirizzata al Ministero dei Trasporti ed alla Presidenza della Regione Campania avente ad oggetto considerazioni relative al rinnovo dei vertici dell’AdSp del Mar Tirreno Centrale, Gnv e la sua capogruppo dichiarano di non aver autorizzato la sottoscrizione della stessa a proprio nome e conto non ritenendo opportuno né istituzionalmente corretto intervenire in materia di nomine pubbliche”.

In pratica una vera e propria presa di distanza dal metodo adttato per impedire la riconferma di Spirito. Dalla lettera si dissocia anche la “Roberto Bucci SpA,” ma la battaglia per la presidenza riesce anche a dividere il sindacato: da un lato la Fit Cisl Campania che non vuole la riconferma di Spirito e dall’altro i segretari generali di Filt Cgil e Uiltrasporti Amedeo D’Alessio ed Antonio Aiello  che contestano  la presa di posizione della Fit-Cisl affermando che “la vera questione di merito è il ruolo che la portualità campana deve assumere nel sistema paese in grado di riportarla al centro del Mediterraneo e dunque svilupparne tutta la capacità attrattiva”. Più precisa l’affermazione di Walter Schiavella segretario della Cgil di Napoli”. "Non sono utili ritorni al passato mentre è necessario proseguire nell’azione intrapresa. Con questo non vogliamo intervenire nelle dinamiche che caratterizzano questa fase di scelta sulla nuova governante – continua Schiavella – ma parimenti ci sembrano fuori  luogo giudizi ed attacchi dell’ultimo minuto che rischiano di cancellare anche quanto realizzato in questi anni”.

Non si fermano intanto le attestazioni di stima e di appoggio a Pietro Spirito a cominciare dalla Società Italiana di Politica dei Trasporti il cui Consiglio Direttivo, in una nota, ne “le doti di integrità ed indipendenza da interessi costituiti di qualsiasi natura, sorrette peraltro da una forte cultura scientifica” per proseguire con le 160 firme di eminenti personalità del mondo della cultura e Universitario ed il riconoscimento della correttezza  e dell’onestà di Pietro Spirito da parte di Francesco Saverio Lauro, il primo presidente del Porto di Napoli con la legge 84/94.

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